M5S: “Noi contrari ai privilegi della casta. Giusto informare i cittadini”

Comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Piacenza

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Il M5S lotta da sempre contro i privilegi della casta che hanno contribuito in maniera decisiva al debito pubblico attuale e all’affossamento dell’economia togliendo risorse allo sviluppo della Nazione. Una volta entrati in Comune abbiamo ritenuto opportuno denunciare tutto ciò che per accezione comune può essere considerato privilegio a vantaggio di consiglieri e assessori. Oltre agli stipendi della giunta (un esempio? Gli assessori prendono 3.500 euro al mese), che ci sembrano non adeguati e troppo elevati rispetto alla media dei cittadini, abbiamo riscontrato che sia l’abbonamento alle partite di pallavolo e a spettacoli teatrali, insieme alle polizze assicurative stipulate e pagate interamente dal comune per garanzie non legate allo svolgimento del mandato elettorale sono comunemente accettati da Consiglieri e Giunta, da sempre.

Lo ribadiamo per chi non avesse compreso il concetto: non riteniamo necessario allo svolgimento del nostro mandato l’abbonamento al Copra Elior Volley, l’abbonamento alla stagione teatrale, la polizza assicurativa Kasko che copre l’eventuale danno all’auto personale dei consiglieri e giunta in caso di sinistro anche causato dall’assicurato, la polizza sui danni elettronici per il furto o il danneggiamento del computer dei consiglieri e giunta.
 

In merito ai privilegi, alcune affermazioni del consigliere Tassi ci hanno colpito e hanno colpito anche buona parte dei nostri attivisti e simpatizzanti che ci hanno visti rifiutare l’abbonamento al Copra Elior Volley riconoscendo in quel gesto finalmente un simbolo della nuova politica, non perchè fatta da giovani, ma perchè fatta con buon senso e con il rispetto sia delle persone che ci hanno eletto che di quelle che hanno eletto colleghi di altri schieramenti politici. Le accuse dei nostri colleghi sono precise: abbiamo messo a disposizione gli abbonamenti Copra alle associazioni di minori in difficoltà a mo di compravendita dei voti (a 4 anni dalle prossime elezioni? previdenti!), ci siamo messi in mostra agli occhi della città per screditare i partiti (che invece sanno cosa è giusto fare e lo fanno da sempre), abbiamo ingannato sostanzialmente i cittadini fingendo solidarietà perchè fatta senza l’anonimato.
Forse ci cascano gli elettori storici del PD, forse qualcuno del PDL, forse anche qualche nostalgico leghista.
 
I nostri politici forse dimenticano che ricopriamo un ruolo di responsabilità pubblica, quindi abbiamo il dovere di informare il nostro elettorato attraverso i mezzi a nostra disposizione su ciò che facciamo e su come lo facciamo. E l’informazione, come sempre ripetiamo, è alla base di scelte consapevoli così come di voti consapevoli. Non è solo una questione di stile, la decisione è di sostanza: dobbiamo fare i consiglieri, non i tifosi di pallavolo. Allora ci saremmo aspettati, dal presidente della squadra che ha rilasciato dichiarazioni oggetto oggi di una nostra interrogazione, e dai consiglieri di opposizione, delle reazioni più dignitose. Far passare uno strumento di lavoro per un piccolo privilegio è assolutamente sbagliato e sposta tutta la discussione in altra direzione.
 
Questo è esattamente un vecchio modo di fare politica e non ci piace.
Allo stesso modo, rispondiamo ancora al Consigliere Tassi, crediamo che vada analizzato e discriminato quello che è un privilegio da quello che effettivamente è necessario allo svolgimento del mandato elettorale, il pass bianco per entrare nella zona ZTL e parcheggiare in Sant’Ilario non può essere visto come un privilegio, in quanto è necessario recarsi in comune per svolgere il proprio mandato elettorale e partecipare ai consigli comunale e alle commissioni e altre attività previste nello svolgimento del mandato. E’ altresì importante sottolineare che consiglieri e assessori non dovrebbero recarsi in parcheggio per altri motivi che non siano politici o istituzionali. Ricordiamo che il pass bianco non è un costo per la collettività e per il comune, mentre le polizze assicurative lo sono ad esempio. Non può quindi considerarsi né un privilegio né un costo, ma uno strumento necessario all’attività del consigliere e della giunta.
Piuttosto ci chiediamo chi controlla che il pass bianco venga usato esclusivamente per l’espletamento del mandato politico come prevede il documento che abbiamo firmato al ritiro del pass bianco per la funzione pubblica?
 
I consiglieri comunali del M5S

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