Ok al bilancio, il consiglio regionale costerà 3 milioni di euro in meno

L’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa ha approvato il bilancio di previsione 2013: il costo del consiglio regionale sarà di 31 milioni e 252 mila euro, 3 milioni in meno rispetto al 2012

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L’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa ha approvato il bilancio di previsione 2013: il costo del consiglio regionale sarà di 31 milioni e 252 mila euro, 3 milioni in meno rispetto al 2012.

Per quanto riguarda le indennità dei consiglieri regionali, del presidente dell’Assemblea e il finanziamento dei gruppi consiliari, il bilancio recepisce le decisioni assunte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme alla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative così come previsto dal decreto legge del governo in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali (n.174 del 10 ottobre 2012): l’emolumento mensile dei consiglieri non dovrà superare i 6.200 euro netti e dovrà comprendere l’indennità di carica e le spese per l’esercizio del mandato (e qui l’Emilia-Romagna è stata individuata come la Regione virtuosa, quella cioè a cui tutte le altre dovranno uniformarsi); quello del presidente i 7.400 euro (l’Umbria la Regione virtuosa), e anche in questo caso la voce sarà onnicomprensiva, mentre ai gruppi, per il funzionamento, verranno affidati contributi pari a 5 mila euro annui a consigliere (Abruzzo come parametro per tutti). Nel bilancio 2013 dell’Assemblea, l’impatto più significativo sarà quello sui gruppi consiliari: complessivamente, lo stanziamento per il funzionamento passa dai 2 milioni a 333 mila euro di quest’anno a 250 mila euro.

Inoltre, il bilancio recepisce le misure previste nella risoluzione presentata da tutti i presidenti dei gruppi e approvata all’unanimità dall’Aula lo scorso 2 ottobre. Dunque, spese di rappresentanza abolite per il presidente dell’Assemblea, i membri dell’Ufficio di Presidenza e i presidenti delle commissioni consiliari.

“Sulla riduzione dei costi e la razionalizzazione della spesa ci eravamo mossi per tempo- afferma il presidente dell’Assemblea legislativa, Matteo Richetti- su alcune voci anticipando quelle che sono poi state le misure del governo. Da metà 2010, inizio della legislatura, a oggi arriviamo a una riduzione dei costi di circa 5 milioni di euro, grazie alle decisioni prese insieme da questo Ufficio di Presidenza e da tutti i gruppi consiliari. Il che ci porta, con un costo dell’Assemblea di 31 milioni e 252 mila euro, a pesare su ogni cittadino emiliano-romagnolo per 7 euro l’anno: a questo punto, l’auspicio è davvero quello che si possa creare una uniformità a livello nazionale, con l’eliminazione di distorsioni e voci di spesa non più giustificabili”.

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