Pulcheria, sabato il viaggio della poesia femminile di Piera degli Esposti

Testi di Saffo, Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Patrizia Cavalli, Dacia Maraini, Alda Merini. Accompagnamento dal vivo all’arpa di Eleonora Bagarotti. 

Sabato 13 ottobre, ore 21.00 – Sala dei Teatini (via Scalabrini, 9)
 
PIERA DEGLI ESPOSTI
in 
VIAGGIO NELLA POESIA AL FEMMINILE
Testi di Saffo, Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Patrizia Cavalli, Dacia Maraini
Accompagnamento dal vivo all’arpa di Eleonora Bagarotti
 
La divina Piera degli Esposti – musa sul grande schermo di Pasolini, Zampa, Moretti, Wertmüller, Bellocchio, Tornatore e volto molto amato anche sul piccolo schermo per partecipazioni importanti come quella in Tutti pazzi per amore – ci guida in un affascinante viaggio attraverso la scrittura poetica femminile, prestando la sua voce avvolgente e inconfondibile ad autrici diverse tra loro eppure unite da una comune sensibilità nel percepire il proprio essere donna: 
Una serata preziosa e sofisticata che offre la rara occasione di un incontro con la Poesia e con una delle più grandi interpreti femminili del nostro cinema e del nostro teatro.
 
Piera Degli Esposti, definita da Eduardo De Filippo «’o verbo nuovo», è universalmente riverita come la più grande attrice teatrale italiana vivente, un talento autentico, sensibile e plasmabile, un modo di stare in scena o di fronte all’obiettivo da duellante, una scoperta in ogni suo ruolo, un inseguimento verso uno status di “attrice totale” che poche riescono e riusciranno a ottenere. 
Cresciuta artisticamente e umanamente fra palco set cinematografico e piccolo schermo, ha esordito in teatro con Calenda e Gigi Proietti, per poi lavorare con i mostri sacri della ricerca teatrale come Carmelo Bene (in Assolo, La più forte e Adelchi), il Living Theatre (ne Lo zoo di vetro, Madre Coraggio, La musica dei ciechi, Prometeo e Stabat Mater, dove interpreta una madonna dei bassifondi)
Dacia Maraini, sua grande amica, racconta la sua infanzia anticonformista e tragica nel romanzo Storia di Piera.
Al cinema, dopo essere stata scoperta da Pier Paolo Pasolini (in Medea) e dai fratelli Taviani (Sotto il segno dello scorpione), è stata la musa di Marco Ferreri che, innamoratosi totalmente di questa grande artista, la impiega non tanto come attrice, ma come sceneggiatrice per due dei suoi migliori film: la trasposizione cinematografica del romanzo della Maraini Storia di Piera, che racconta la sua vita, e Il futuro è donna. Si è legata artisticamente a un altro grande nome femminile del cinema: la regista Lina Wertmüller, che la dirige in Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante di strada con Ugo Tognazzi, Il decimo clandestino e Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e di politica. È stata poi diretta da Nanni Moretti (Sogni d’oro), Cinzia Th. Torrini (Giocare d’azzardo), Aurelio Grimaldi (Nerolio), Marco Bellocchio (per L’ora di religione – Il sorriso di mia madre), Marcello Garofalo (Tre donne morali), Giuseppe Tornatore (La sconosciuta), Paolo Sorrentino (Il Divo), Roberta Torre (I baci mai dati), Maria Sole Tognazzi (L’uomo che ama).
Nota e amatissima anche dal pubblico del piccolo schermo, grazie alle sue partecipazioni in film per la tv da Il conte di Montecristo a I promessi sposi con Alberto Sordi, fino al successo televisivo della serie musicale Tutti pazzi per amore, dove recita accanto ad Emilio Solfrizzi.
Tra i molti riconoscimenti ricevuti si segnalano in particolare il Premio miglior attrice non protagonista per il film Il divo di Sorrentino e il premio miglior attrice non protagonista per il film L’ora di religione – Il sorriso di mia madre di Marco Bellocchio.
 
Eleonora Bagarotti, piacentina, laurea in pedagogia, e diploma in arpa e composizione, è musicista, concertista ma anche giornalista musicale e scrittrice.
E’ giornalista presso il quotidiano Libertà di Piacenza, per il quale si occupa di Cultura & Spettacoli. Tiene una rubrica culturale per Telelibertà. Ha tradotto in italiano le commedie “The real thing” di Tom Stoppard e “Lifehouse” di Pete Townshend e composto alcuni brani per arpa, sinfonici e arrangiamenti.
 
 
Ingresso libero
 

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