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Bersani e Renzi, finale unitario a Piacenza. Borotti: “Unità un valore”

Una campagna agguerrita, ma un finale all’insegna del fair play. "Due sono i candidati, ma uno è il partito". Recita così il flyer della chiusura comune della campagna 

Una campagna agguerrita, ma un finale all’insegna del fair play. “Due sono i candidati, ma uno è il partito”. Recita così il flyer della chiusura comune della campagna elettorale delle primarie del centrosinistra, organizzata dai comitati a sostegno di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. L’appuntamento è per sabato 24 novembre alle ore 17 in Largo Battisti, a metà strada tra i due point elettorali separati da pochi metri di distanza. Musica, aperitivo e strette di mano il programma della manifestazione unitaria.

Ma Reggi dice: “Pd non neutrale”

Un Partito democratico “non neutrale” ed una campagna elettorale per le primarie del centro sinistra “sbilanciata” a favore di Pier Luigi Bersani per cui il partito ha messo in campo risorse economiche ed umane sovrapponendo la veste di segretario a quella di candidato: e’ quanto denuncia, Roberto Reggi, coordinatore della campagna di Matteo Renzi.

C’e’ stato – ha lamentato l’ex sindaco di Piacenza – uno squilibrio di mezzi poiche’ la struttura del Pd ha messo a disposizione di Bersani risorse economiche ed amministratori. Non e’ stata garantita la neutralita’. Il Pd non si e’ mostrato in grado di sostenere primarie veramente competitive. Bersani, almeno nell’ultimo mese, avrebbe dovuto rinunciare – ha continuato il braccio destro di Renzi – alla sua attivita’ di segretario perche’ quest’ultimo ruolo si e’ sovrapposto a quello di candidato. Purtroppo, recentemente, e’ accaduto in molti casi che il Partito abbia pagato per iniziative in cui, in realta’, Bersani faceva campagna elettorale per le primarie”.

Stefano Borotti, coordinatore provinciale dell’esecutivo Pd, interviene sull’evento di chiusura della campagna elettorale

“Sono stato io a proporre al Segretario del Partito e ai due Comitati di concludere la campagna insieme ispirato da un motivetto che una mattina ho ascoltato in tv. Diceva: La forza dei Gormiti restare sempre uniti. C’è molto di vero. L’unità è un valore insostituibile per un grande partito come il PD nel quale convivono culture, stili, età e atteggiamenti di diversità. Come è ovvio nei grandi partiti. Per questo sono contento che tutti abbiano accettato la proposta. Ricordiamoci che le Primarie sono il primo tempo della partita. Ne segue un secondo, le elezioni del 2013, nel quale il PD e il centrosinistra devono presentarsi al meglio. Forti e uniti. O meglio:forti perchè uniti. Credo che la competizione tra i candidati sia un fatto positivo. Come credo sia altrettanto positivo promuovere l’unità e la chiusura insieme è un piccolo ma significativo esempio”

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