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Cgil, mercoledì sciopero e manifestazione contro l’austerità

Lo sciopero nazionale generale che investirà l’Europa mercoledì 14 novembre  toccherà naturalmente anche Piacenza, dove la manifestazione si terrà in piazza
Cavalli a partire dalle 15.30. Lanna: "Mobilitazione che coinvolge tutto il continente, a testimonianza della gravità della situazione"

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Lo sciopero nazionale generale che investirà l’Europa mercoledì 14 novembre  toccherà naturalmente anche Piacenza, dove la manifestazione si terrà in piazza
Cavalli a partire dalle 15.30. Una mobilitazione che «per la prima volta» come  spiega Paolo Lanna, segretario generale Cgil di Piacenza il cui intervento  chiuderà la giornata «coinvolge tutto il Vecchio Continente in un’iniziativa di  lotta e sciopero indetta dalla Confederazione europea dei sindacati, che  testimonia la gravità della situazione».

Lo sciopero sarà articolato in base alla categoria di appartenenza: sarà di 4 ore per l’industria, dell’intera giornata per i dipendenti del pubblico impiego  e del commercio, e strutturato in modo che tutti i lavoratori possano essere  presenti all’appuntamento in piazza Cavalli. Le ragioni della mobilitazione risiedono nel giudizio critico dei sindacati  europei sulle ricette attuate dai governi per superare la crisi. «Scendiamo in  piazza per il lavoro e la solidarietà – dice Lanna – e contro l’austerità.
L’incremento della pressione fiscale e il contenimento di bilancio dei governi  rischiano di ammazzare il malato invece di salvarlo. L’austerità è una ricetta
regressiva per il Paese».

Dall’Europa al locale. Lo sguardo del sindacato sarà rivolto alla nostra  realtà territoriale scossa da tante situazioni critiche. «Ad esempio Rdb – dice  Lanna – o Azimut Atlantis, quest’ultimo caso caratterizzato da un’arroganza  unica che rischia di far perdere il lavoro a 200 persone, saremo presenti per  denunciare anche i problemi  delle singole realtà». Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri membri della segreteria della Cgil  piacentina. «Benché condividano l’iniziativa – dice Mattea Cambria – dallo  sciopero sono esonerati i dipendenti di Poste Italiane, che in quel giorno  avranno le elezioni della Rsu», mentre  Stefania Bollati inquadra la situazione  del pubblico impiego con uno sguardo rivolto alla Provincia «i cui dipendenti  stanno vivendo giornate di grande incertezza per il loro futuro. Un problema di  posti lavoro, ma anche di servizi che ricadono sui cittadini. Un esempio? I  posti letto negli ospedali, il cui indice di media regionale è più basso di  quello del nostro territorio, che si dovrà così adeguare». «Stringere i cordoni  – chiude Gianluca Zilocchi – non fa altro che peggiorare una situazione che  coinvolge anche tante piccole medie imprese con le quali ci confrontiamo ogni  giorno».

SIGLE DIVISE – Lanna commenta così la mancata adesione di Cisl e Uil alla  mobilitazione di mercoledì. «C’è da parte nostra il desiderio di tenere aperto  uno spiraglio di iniziativa comune. Speriamo di riprendere il filo del dialogo,  anche se non sarà facile, così sembra anche dalle notizie che arrivano dal  tavolo nazionale sulla produttività. C’è una possibile frattura, ma le  relazioni sono importanti per gestire l’emergenza in cui ci troviamo».
Filippo Lezoli

Il Gruppo Iren comunica che, in occasione dello sciopero generale nazionale indetto dalla CGIL per mercoledì 14 novembre 2012, le normali attività dei servizi aziendali potranno subire sospensioni o riduzioni. Saranno comunque garantiti i servizi essenziali e resteranno attivi i numeri telefonici per le emergenze.
Le attività dell’Azienda riprenderanno regolarmente al termine dell’agitazione con l’adozione di tutte le misure organizzative necessarie a ripristinare la normalità.

Sportelli informativi e polifunzionali, mercoledì 14 possibili riduzioni di servizio

In occasione dello sciopero generale programmato per mercoledì 14 novembre, alcuni servizi degli sportelli polifunzionali comunali gestiti dalla cooperativa Inservice (in particolare il QuInfo in piazzetta Pescheria, gli sportelli polifunzionali in viale Beverora e l’Informasociale in via XXIV maggio e via Taverna) potrebbero non essere garantiti.

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