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Consiglio comunale, Odorici (Seta): “Investimenti per 12 milioni sui bus” foto

Inizia il dibattito su Seta. Presenti Pietro Odorici e Massimo Garibaldi, di Seta, e Gianluca Micconi di Tempi Agenzia. Tra il pubblico, sindacalisti, lavoratori e un gruppo di residenti di Borgotrebbia, scontenti perchè è stata soppressa la fermata davanti all’asilo.

Ore 18 e 10 – Inizia il dibattito su Seta. Presenti Pietro Odorici e Massimo Garibaldi, di Seta, e Gianluca Micconi di Tempi Agenzia. Tra il pubblico, sindacalisti, lavoratori e un gruppo di residenti di Borgotrebbia, scontenti perchè è stata soppressa la fermata davanti all’asilo della frazione. Rompe il ghiaccio Roberto Colla, consigliere comunale dei Moderati, chiedendo lumi sul futuro dell’azienda e sottolineando la necessità di salvaguardare posti di lavoro. Interviene poi il consigliere Daniel Negri del Pd, ripercorrendo l’iter che ha portato all’aggregazione di Tempi Spa con le aziende di Reggio Emilia e Modena, sottolineando come il proprio partito solleciti un coinvolgimento degli enti locali (soci dell’azienda) nel monitorare lo sviluppo di questa nuova società. 

Mirta Quagliaroli (M5S) parla invece senza termini di “fallimento” per quanto riguarda l’aggregazione, mettendo in evidenza tutti i disservizi riscontrati: ritardi, bus troppo pieni, professionalità piacentine poco considerate, mezzi scadenti. Senza contare il fatto, sottolinea Quagliaroli, che Parma ha deciso di non entrare nell’aggregazione e che, con la nuova Provincia, avremo paradossalmente due società diverse per il trasporto pubblico. Noi siamo per nomine meritocratiche, invece Piacenza ha considerato Seta, come altre partecipate, come bacino di voti e di nomine di partito.

 
Tommaso Foti (Pdl) interviene chiedendo che venga lasciata subito la parola agli ospiti. 
 
Apre la discussione Odorici, ricordando che “il percorso di integrazione tra i tre bacini non è stata facile, anzi è stata estremamente faticosa, con problemi che non devono essere nascosti ma che fanno parte dello start up di azienda. Il piano aziendale prevede comunque queste difficoltà, con un intervento triennale per risanare il bilancio. Il piano riguarda tutti i settori dell’azienda, dai biglietti ai mezzi da innovare. E’ stata una faticosissima trattativa tra i soci: c’erano differenze di corrispettivi, di tariffe. Tariffe che non erano allineate rispetto alle indicazioni regionali. Anche nel piano industriale precedente era ipotizzato il blocco del turnover, con un ipotizzabile riduzione di 100 dipendenti in 3 anni. L’obiettivo è stato definito a 70 unità, e ad oggi siamo a 36. Non si tratta di esuberi, ma di pensionamenti. Ci sarà poi un investimenti per i mezzi nuovi: 12 milioni di euro da spalmanre sui tre bacini. Se ne discuterà il 28 novembre, con la presentazione del nuovo piano industriale. C’è l’impegno di Seta nel fare investimenti su mezzi nuovi e su tecnologie. Ci sono stati disservizi, soprattutto all’inizio dell’anno scolastico perché non sempre i dirigenti scolastici non hanno comunicato per tempo gli orari, per coordinare i servizi dei bus. Anche su altre linee c’è un sovraccarico e grazie alla collaborazione con Tempi Agenzia stiamo cercando di collaborare per migliorare la situazione” . 

Luciano Marchiori, direttore amministrativo di Seta, fornisce alcuni dati sulla situazione economica della società. Il buco di bilancio previsto era di 3milioni di euro. Al momento raggiunge i 3 milioni e 500mila euro. Rispetto agli intrioti della tariffazione, fino ad oggi è in lieve calo rispetto al 2011: 100mila euro in meno, ripartiti tra Piacenza, Reggio e Modena. 


Ore 17 e 15 –
In attesa che arrivino i rappresentanti di Seta e Tempi Agenzia dal consiglio comunale, il presidente del consiglio Claudio Ferrari di anticipare altri punti all’ordine del giorno, come l’interrogazione di Maria Lucia Girometta (Pdl) sul degrado del parcheggio di via Benedettine. Ieri i vertici del Demanio erano a Piacenza, risponde l’assessore Silvio Bisotti, ed è stato constatato l’effettivo stato di abbandono dell’area. Non è escluso che se i tempi di intervento del Demanio fossero lunghi e viste le scarsi disponbilità dell’amministrazione, che si possa procedere a una chiusura del posteggio. 

Sempre Girometta si è poi fatta portavoce delle istanze di alcuni genitori della scuola elementare Alberoni, che lamentano le condizioni di scarsa sicurezza stradale: doppio senso di marcia, mancanza di cartelli stradali e dossi dissuasori del traffico. Risponde il vice sindaco Francesco Cacciatore: “Le segnalazioni di limitazione della velocità sono in realtà ben evidenti nelle vie di accesso a viale Alberoni – dice -, i dossi non sono previsti dal codice della strada. E’ comunque in programma una riqualificazione complessiva dell’asse stradale, e in quell’occasione verranno realizzati interventi migliorativi. L’opera rientra nelle altre azioni di riqualificazione di piazzale Marconi, viale Colombo e via Primogenita. 

Ore 16 – 
In apertura del consiglio comunale è stato rivolto un applauso a Marco Pascai del Pd. Il consigliere è infatti diventato questa mattina papà di un bambino, Andrea. I consiglieri hanno espresso i propri auguri. Si è quindi iniziato con l’esame dei punti all’ordine del giorno. Bocciata la mozione di Marco Tassi (Pdl) sull’istituzione di una sorta di “pausa pranzo” per l’occhio elettronico che vigila sulla Ztl.  Per il rappresentante del Pdl il centro storico dovrebbe restare chiuso dalle 8 alle 13, e poi dalle 15 alle 18. La proposta è stata respinta. Tassi ha preparato, per protestare contro l’immobilismo dell’amministrazione, un cartello con la dicitura “Chiuso per primarie”, da consegnare al sindaco Paolo Dosi. 

Il primo cittadino ha poi introdotto il secondo punto all’ordine del giorno: l’estinzione dei mutui assunti con cassa depositi e prestiti e conseguente variazione di bilancio.  L’importo complessivo è di un milione e 330.050 euro. Obbligo imposto dalla spending rewiew, anche se l’estinzione anticipata comporta il pagamento di una penale. L’indebitamento pro capite dei piacentini è di 446 euro, tra i più bassi in Regione dove la media è di 716 euro, ricorda Dosi. 

Tommaso Foti (Pdl) contesta l’obbligatorietà del rimborso del debito: si potrebbe pensare a un ordine del giorno per chiedere che si possa non pagare la penale. Foti anticipa che, in quanto presidente della commissione di vigilanza sulla cassa depositi e prestiti non parteciperà al voto. 

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