Consiglio Provinciale, parco divertimenti a Caorso. Barbieri: “Risposte entro novembre” foto

Si è parlato di tagli alla sanità e Protezione civile nella seduta del Consiglio provinciale in corso questo pomeriggio in via Garibaldi.

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Aggiornamento ore 17. 

Un parco tematico da realizzare tra Caorso e Monticelli, questa l’idea che sarebbe arrivata sul tavolo della Provincia da parte di un’azienda bresciana, ma le criticità non mancano. Rispondendo a un’interrogazione di Luigi Gazzola dell’Italia dei Valori, l’assessore allo Sviluppo economico Patrizia Barbieri ha spiegato l’iter. “Il 24 settembre 2012 è pervenuta una richiesta indirizzata a Regione, Provincia, Comune di Monticelli e Caorso, volta ad avere alcune risposte sulla prefattibilità della realizzazione di un parco di cento ettari, senza però un progetto preciso. La società sarebbe interessata a realizzare un parco tematico, in uno dei due comuni ed interessata a consoscere l’iter amministrativo. Manca comunque l’individuazione della posizione, ma evidenzia solo l’interesse. Non conosciamo gli elementi essenziali del progetto – ha affermato Barbieri –  c’è solo la preoccupazione del privato di valutare la risposta potenziale del territorio. La società ha fatto una relazione con una manifestazione d’interesse, con opere compensative per il territorio e numeri sui potenziali dipendenti da assumere”. Gli enti locali hanno collaborato attivamente alla stesura di una risposta comune. “Tutte le amministrazioni hanno sottoscritto la risposta unitariamente, valutando l’iniziativa dicendo ciò che c’è già nel Ptcp. Al privato abbiamo detto che in quell’area ci sono due poli, quello di San Nazzaro-Caorso e quello del Porto di Monticelli. Dalla relazione e dallo studio di prefattibilità ci sono però già delle criticità evidenti, perché non si capisce l’affidabilità dell’investimento proposto. Anche le previsioni occupazionali mancano di informazioni così come i dati economici del piano. Sull’accessibilità ci sono poi dubbi sulle infrastrutture, per l’inquinamento e il traffico. Ci sono stati poi contatti informali con i comuni vicini, perché tutti devono essere informati: entro il 30 novembre daremo risposte tecniche definitive all’azienda che ha proposto il progetto”.
L’assessore Barbieri ha risposto anche a una seconda interrogazione di Gazzola sulla realizzazione del Deposito nazionale delle scorie radioattive nei pressi di Arturo. “Abbiamo letto le dichiarazioni dell’ad di Sogin, che ha dichiarato Caorso inadatto ad ospitare il parco tecnologico per la vicinanza del Po: per ora ci sembrano dichiarazioni chiare”. 

ore 16.10. Approvata dal Consiglio provinciale la variazione di bilancio, per prevedere l’inserimento di oltre 400mila euro di fondi statali, vincolati all’estinzione anticipata di mutui contratti dall’ente di via Garibaldi con la Cassa depositi e prestiti. Il provvedimento ha visto l’uscita polemica dall’aula del gruppo del Pd, per l’assenza del numero legale “autonomo” dei consiglieri del centrodestra. A mantenere il numero legale è stato Luigi Gazzola dell’Italia dei Valori e Giampaolo Speroni e Bruno Ferrari del Gruppo Misto, che hanno risposto all’appello del consigliere Francesco Marcotti del Pdl. “Il provvedimento è importante per le casse dell’ente”.

Si è parlato di tagli alla sanità e Protezione civile nella seduta del Consiglio provinciale in corso questo pomeriggio in via Garibaldi. Il consigliere provinciale Luigi Gazzola dell’Italia dei Valori ha affrontato il tema della riduzione delle risorse. “Dopo i licenziamenti in diverse aziende piacentine anche i 3500 dipendenti dell’Asl rischiano, a partire dagli amministrativi. Auspico che la conferenza socio sanitaria possa chiare la situazione: l’assessore regionale Lusenti ha detto che ogni territorio dovrà fare la propria parte, senza rendite di posizione. Da Roma  continuano ad arrivare notizie di tagli: senza dubbio effetti ce ne saranno, anche se sarebbe stato più opportuno ridurre le spese militari. Non è giusto che la sanità di eccellenza diventi il “bancomat” dell’inefficenza”.

A Gazzola ha risposto l’assessore provinciale ai Servizi sociali Gallini: “Abbiamo la coscienza pulita, perché l’Asl di Piacenza, ma anche quella di Parma hanno i conti in ordine, grazie a sacrifici del passato: occorre non vanificare gli sforzi fatti e ribadire l’importanza delle strutture storiche. Attraverso una rivisitazione è possibile affrontare le sfide del futuro. La provincia unita poterà alla necessità di mantenere una nostra specificità, perché a Parma il numero di abitanti e di strutture è più elevato. Il livello del nostro servizio non è però secondo a nessuno, ma l’esempio del 118 non è incoraggiante”. 

Le altre comunicazioni. 

Maserati (Udc). “Esprimo soddisfazione per l’avvio dei lavori sotto il nuovo ponte del Trebbia, mi auguro che quest’estate siano conclusi i lavori. Ho letto con piacere la notizia dello stanziamento regionale di cinque milioni per l’interconnessione delle piste ciclabili: invito la Giunta a interessarsi”. 
 
Bergonzi (Pd). “Desidero conoscere la posizione della Provincia sul Polo di protezione civile nazionale: dopo aver dismesso l’affitto non si è più deciso nulla”. A Bergonzi ha risposto l’assessore Massimiliano Dosi. “Occorre attendere l’evoluzione della legislazione sulla Protezione civile per decidere cosa fare: prima di impegnarci a livello immobiliare bisogna valutare. Agiremo assieme al Comune di Piacenza per ipotizzare una strada comune. Dal 1 luglio i nostri volontari avranno una sede sempre nei capannoni del consorzio”.  
 
Ferrari (Misto). “Settento firme di piacentine, l’80% residenti della montagna, gli altri proprietari di seconde case e amici per chiedere la sistemazione della Provinciale Valnure. I fondi erano stati stanziati, ma non è mai stato realizzato nulla. La montagna è dimenticata ed è morta, perché è stata suicidata dalle leggi nazionali e dal disinteresse locale. Stiamo organizzando una grande manifestazione, portando una bara da Barriera Genova fin davanti la Provincia. Invito i sindaci ad aderire. 

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