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Direttiva Decoro, Dosi: “Il mercato in centro non si tocca”

In merito alla Direttiva Decoro emanata dal Ministero dei Beni Culturali e recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, il sindaco Paolo Dosi rimarca “la ferma intenzione, da parte dell’Amministrazione comunale, di mantenere il mercato cittadino nel cuore del centro storico

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Direttiva decoro, il sindaco Dosi: “Ferma intenzione di mantenere il mercato in centro storico”.

In merito alla Direttiva Decoro emanata dal Ministero dei Beni Culturali e recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, il sindaco Paolo Dosi rimarca “la ferma intenzione, da parte dell’Amministrazione comunale, di mantenere il mercato cittadino nel cuore del centro storico. La collocazione attuale – ricorda infatti Dosi – è il frutto di un percorso partecipativo e di una decisione condivisa con le associazioni di categoria e gli operatori del settore: una scelta che i piacentini hanno già mostrato con chiarezza di apprezzare, anche per la continuità con una tradizione fortemente radicata, che ci permette di valorizzare e promuovere il sistema commerciale del centro nel suo complesso”.

“Sarà mia premura consultarmi con la Soprintendenza per effettuare tutte le verifiche del caso – aggiunge il sindaco – ma posso affermare sin d’ora che il nostro orientamento è quello di confermare la disposizione del mercato così come è strutturato oggi: non solo riteniamo che non arrechi alcun disagio sotto il profilo del decoro urbano, ma crediamo anzi che rappresenti un elemento caratterizzante e un’ulteriore attrattiva per la rivitalizzazione della città”.

Che cos’è la Direttiva Decoro

La Direttiva Decoro è stata firmata dal ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale: il provvedimento attribuisce ai Soprintendenti il potere di rafforzare le misure di tutela nelle aree pubbliche di particolare valore archeologico, storico, artistico, architettonico e paesaggistico, in prossimità dei monumenti interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti. La Direttiva, che sarà efficace su tutto il territorio nazionale, impartisce disposizioni alle Soprintendenze al fine di contrastare l’esercizio in tali aree di attività commerciali e artigianali in forma ambulante o su posteggio, nonchè di qualsiasi altra attività non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla necessità di assicurare il decoro dei complessi monumentali. A tal fine i Soprintendenti proporranno agli enti locali l’individuazione di aree per le quali vietare o sottoporre a condizioni l’esercizio del commercio.

Intervento di Giovanni Botti (Pdl)

Nel Paese con il patrimonio artistico più ricco del pianeta, una direttiva di questo genere limita fortemente il commercio, lo sviluppo economico, e la rivitalizzazione dei centri storici, a discapito del turismo e della qualità della vita. Ci auguriamo che Piacenza non perda il mercato nel cuore della città, e auspichiamo un ravvedimento da parte del Ministero.
Nel tempo dei governi tecnici, si facciano riforme davvero tecniche: se si vuole difendere il patrimonio artistico delle nostre città, si definiscano regole precise e mirate per evitare un eccesso o un abuso delle attività ambulanti sul suolo pubblico in aree, appunto, sensibili. Generalizzare interventi di divieto è contrario al principio di autonomia locale.
Imporre divieti valevoli da Piazza San Marco a Piazzetta “Mercanti” (e la citazione è puramente voluta) è scelta quantomai lontana dalla realtà e dalla storia del nostro Paese. Come mi disse un amico trasferitosi da Milano, con una battuta sulla nostra qualità della vita: “Bella Piacenza… certo che poter andare in bici a prendere la verdura nella piazza principale, è una fortuna che non tutte le città hanno…” Ci auguriamo che nel futuro anche altri la possano ripetere.   
Giovanni Botti, consigliere comunale Pdl
 

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