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Dizionario dei piacentini illustri: la biografia di Vladimiro

In attesa della presentazione al Baciccia, il 4 dicembre, del Dizionario biografico fantastico dei piacentini illustri, nuova pubblicazione di Codex 10, ecco una piccola anticipazione

In attesa della presentazione al Baciccia, il 4 dicembre, del Dizionario biografico fantastico dei piacentini illustri, nuova pubblicazione di Codex 10, ecco una piccola anticipazione. Il Dizionario è frutto di un laboratorio di scrittura, tenuto nei mesi scorsi da Gabriele Dadati, editor e scrittore piacentino, e da Giovanni Battista Menzani, architetto con la passione della scrittura. In questo piccolo estratto vi raccontiamo l’incredibile storia di Vladimiro, scritta da Manuela Merli. Le illustrazioni sono di Marco Zavattarelli


VLADIMIRO
(1906, Piacenza – 1909, Piacenza). Topo della Muntä di ratt. 
Di costituzione esile, era di intuito vivace e si manteneva in una forma fisica invidiabile. Mentre i capi del tombino per cui lavorava gozzovigliavano in lauti pranzi perditempo e ingurgitavano schifezze, spazzatura, senza badare alle loro pance che lievitavano ogni giorno di più, V. seguiva l’esempio del saggio padre da cui aveva imparato a conoscere le strade di Piacenza, l’arte del cibo sano e poche regole per mantenersi agile e scattante. Gli fu insegnato anche a fiutare l’acqua in caso di allagamenti. E in quell’estate del 1907 a V. parve di sentire odore di acqua. Probabilmente il Po si stava avvicinando…. (continua in libreria)

Manuela Merli (Piacenza, 1974). Interista dalla nascita, appassionata di cinema e musica, a sette anni dimostra una spiccata predisposizione alla danza nell’imitare Heather Parisi in salotto. A otto anni una iperlordosi la costringe al nuoto che porterà avanti fino a quando a scuola scopre il divertimento del basket. L’anno successivo una lussazione al dito medio la esorta ad abbandonare gli sport per dedicarsi al canto come corista nella chiesa di Sarmato, suo luogo d’origine. Durante il liceo scientifico fa l’educatrice in parrocchia. Si laurea in Economia e commercio mentre coltiva la passione del ballo (liscio, latino americano, tango argentino e boogie-woogie) ma anche dello yoga, del trekking e della scrittura, il che la porta a frequentare due laboratori di scrittura di Gabriele Dadati e la Bottega di narrazione, ideata da lui e Giulio Mozzi. Trae sostentamento come impiegata contabile presso la Groppalli srl. Dopo aver trascorso alcuni anni a Piozzano, vive a Gragnano.

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