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Lo squadrismo fascista a Fiorenzuola, sabato inaugura la mostra

All’auditorium San Giovanni. Obiettivo fin dall’inizio della ricerca, che ha coinvolto in prima persona gli studenti, è stato quello di connotare su scala locale i fatti avvenuti nel biennio che ha preceduto la marcia su Roma dell’ottobre 1922

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Lo squadrismo fascista a Fiorenzuola d’Arda negli anni 1921-1922 è il titolo della mostra presentata nella Sala dell’Orologio del Comune di Fiorenzuola dal sindaco Giovanni Compiani, dall’assessore alla Pubblica istruzione Luigi Orrù, dal dirigente scolastico dell’istituto Mattei Mauro Monti, dal professor Luciano Orlandini, dallo studente Federico Franchi e dal presidente dell’Anpi di Fiorenzuola Danilo Frati. L’inaugurazione è in programma sabato 1 dicembre alle 10,30 all’auditorium San Giovanni, dove la mostra resterà aperta fino al 9 dicembre.

L’idea della mostra, realizzata dagli alunni della quinta B del liceo scientifico Mattei in collaborazione con il Comune di Fiorenzuola e con il Museo provinciale della Resistenza, è partita nel marzo del 2012, dopo un incontro tra il professor Orlandini e il ricercatore Franco Sprega. Obiettivo fin dall’inizio della ricerca, che ha coinvolto in prima persona gli studenti, è stato quello di connotare su scala locale i fatti avvenuti nel biennio che ha preceduto la marcia su Roma dell’ottobre 1922.

“Anche attraverso questa ricerca – ha sottolineato il dirigente scolastico professor Monti – abbiamo voluto ribadire il nostro legame con il territorio. Connotandosi come “produttori” di cultura, i ragazzi hanno svolto davvero un ottimo lavoro”. Apprezzamenti e ringraziamenti per le ricerche condotte sono giunte dal sindaco Compiani, dall’assessore Orrù e dal presidente dell’Anpi Danilo Frati.

Mentre il professor Orlandini ha presentato nel dettaglio l’esposizione: “A monte c’è stato un lavoro durato mesi, ma per ragioni di costi e di spazio solo il 50% del materiale raccolto verrà esposto. Frequentando la biblioteca Passerini Landi abbiamo ricostruito i fatti del periodo basandoci sui giornali dell’epoca, ovvero Libertà, Il Nuovo Giornale, La Scure (periodico e poi quotidiano del Fascio di Combattimento di Piacenza), Bandiera Rossa, (organo di stampa del Partito Socialista Italiano di Piacenza) e La Voce Proletaria (organo di stampa della Confederazione Generale del Lavoro di Piacenza). Purtroppo non siamo riusciti a inserire due figure importanti del calibro di Angelo Faggi, allora leader della Cgil piacentina, e don Francesco Gregori, direttore del Nuovo Giornale e vittima di un’aggressione fascista, che però voglio ricordare. E abbiamo cercato di dare alla mostra un’impronta storiografica, analizzando ad esempio in modo critico la figura del ras fascista piacentino Bernardp Barbiellini Amidei. Abbiamo ripreso una biografia scritta dallo storico Francesco Molinari, a nostro avviso un po’ troppo agiografica, cercando di evidenziare il ruolo avuto da Barbiellini Amidei durante le violenze fasciste che hanno anticipato la marcia su Roma e il suo antisemitismo”.

Federico Franchi, in rappresentanza degli alunni della quinta B del liceo scientifico Mattei, ha a sua volta ringraziato il Comune di Fiorenzuola, il dirigente scolastico Monti, i professori Orlandini e Dossena (che ha curato l’aspetto iconografico della mostra) per aver sostenuto il lavoro di ricerca. “Abbiamo avuto in questo modo di comprendere a fondo le ripercussioni su scala locale delle violenze fasciste”.  Gli studenti saranno a disposizione per visite guidate nei giorni 1, 2, 6, 8 e 9 dicembre.

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