Primarie: le mosse dei comitati, riportare ai seggi i votanti al primo turno

Il Comitato Bersani organizza la visione del confronto su maxischermo del confronto Renzi-Bersani di domani sera. Tarasconi: "Renzi e Reggi sono un’opportunità per il paese". Come registrarsi per chi non lo ha ancora fatto

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Come in ogni ballottaggio, vince chi riesce a riportare ai seggi il numero più alto di elettori che hanno votato al primo turno. E’ questa la strategia che i comitati elettorali dei due contendenti rimasti in corsa alle primarie del centrosinistra, Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, si accingono a mettere in pratica per il secondo turno di domenica 2 dicembre.

Il comitato Bersani lancia la sua mobilitazione organizzando la visione collettiva del confronto tv fra Renzi e Bersani, domani sera dalle 21 alla Camera del Lavoro (sala Mandela) dove verrà allestito un maxischermo: sarà l’occasione per mettere a punto con militanti e sostenitori del segretario le mosse degli ultimi giorni.

Sul fronte renziano interviene la responsabile piacentina del comitato, Katia Tarasconi, che con una nota che pubblichiamo integralmente afferma come l’esperienza amministrativa di Roberto Reggi, al fianco di Renzi, sia un punto di forza della proposta politica.

Perché Renzi e Reggi sono un’opportunità per il Paese, di Katia Tarasconi

Gentile Direttore,
domenica prossima si tornerà a votare per designare, tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani, il candidato premier del Centrosinistra. Mi piacerebbe, tra le tante voci che si intrecciano in questi giorni a sostegno dell’uno o dell’altro, poter spiegare perché scegliere Renzi significa dare un’opportunità importante al nostro Paese. Credo che il modo migliore per farlo, rivolgendomi ai piacentini, sia ricordare che tra i più stretti collaboratori del sindaco di Firenze c’è chi, negli ultimi dieci anni, ha guidato la nostra città in un’evoluzione che l’ha resa più bella, vivibile, aperta: Roberto Reggi. A unirli non è solo l’esperienza amministrativa, ma l’impegno e l’ampiezza degli orizzonti con cui l’hanno sempre affrontata, la capacità di dare radici solide ai loro progetti, la concretezza della loro visione politica.

Siamo di fronte a due persone che non fanno promesse elettorali, ma parlano un linguaggio nuovo: quello della gente che entrambi sono abituati, da tempo, ad ascoltare ogni giorno. Quando dicono che l’innovazione e la semplificazione della burocrazia sono prioritarie per il futuro, hanno in mente ciò che già hanno realizzato nei loro Comuni. Quando sostengono che il lavoro va difeso e valorizzato, sono consapevoli non solo del peso delle grandi aziende che sono in prima pagina sui giornali, ma del ruolo vitale delle piccole e medie imprese del territorio. Quando riaffermano il valore della democrazia e della partecipazione, hanno alle spalle percorsi di condivisione e dialogo con la collettività cui non si sono mai sottratti. E’ troppo facile, come qualcuno ha voluto fare nelle scorse settimane, ridurre il confronto interno al Pd a una presunta contrapposizione tra “giovani” e “vecchi”, confondendola poi al problema – che peraltro esiste, in Italia, in tutti i settori – del ricambio generazionale.

Credo che tanti nostri concittadini possano concordare con me nel riconoscere, a Roberto Reggi, una sensibilità particolare nei confronti degli anziani, della tutela dei loro diritti e delle loro esigenze. Essere un sindaco giovane non gli ha certo impedito, in questi anni, di adoperarsi per una comunità che fosse più a loro misura, che non li lasciasse soli. Potrà sembrare superfluo ribadirlo, ma c’è chi non ha esitato, nella ricerca di preferenze, a far passare un messaggio distorto e sbagliato, secondo il quale nel programma del “rottamatore” Renzi non ci sarebbe spazio per chi ha i capelli bianchi. Non è così. Forse la schiettezza e la determinazione di Matteo Renzi, così come di Roberto Reggi, non sono rassicuranti come può apparire una certa politica alla quale siamo abituati e di cui, tuttavia, un numero crescente di persone è stanco.

Oggi abbiamo l’occasione di attuare quella trasformazione nella quale speriamo in tanti e di cui il Paese ha più che mai bisogno, dando la possibilità di governare a chi ha già dimostrato, con i fatti, di avere competenze e passione, ma anche il coraggio di assumere – quando occorre – decisioni impopolari. Nella consapevolezza che fare politica non è una questione d’immagine, né consiste nel tentativo di piacere a tutti, magari facendosi scudo di ideali come la mediazione e la condivisione.

La buona politica, secondo Matteo Renzi e Roberto Reggi, è quella della coerenza, quella che non ha paura di scontentare qualcuno per perseguire, realmente, il bene comune. A chi, domenica prossima, è incerto sul nome da indicare, chiedo di riflettere su un solo aspetto: cambiare non è sinonimo di distruggere o di accantonare ciò che di buono c’è già, ma significa ricominciare, con energia ed entusiasmo, a costruire qualcosa di nuovo.
Katia Tarasconi


Comitato Bersani, Carini: “Bersani incarna il cambiamento vero e percorribile, al via mobilitazione per tornare a votare al ballottaggio”

Riprende dall’appuntamento di mercoledì 28 novembre, con la visione del confronto tra i due contendenti alle primarie del centrosinistra su Rai Uno dal maxischermo alla sala Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza, la mobilitazione dei comitati Bersani in vista del ballottaggio del 2 dicembre prossimo. Una serata rivolta a tutti i sostenitori del segretario del Partito Democratico per seguire il confronto tv e per lanciare con forza il messaggio di tornare ai seggi e votare a una settimana dal primo turno delle primarie.

“La partecipazione imponente di domenica scorsa – afferma il coordinatore provinciale dei comitati Bersani, Marco Carini – è stata un segno della grande voglia di cambiamento degli elettori del centrosinistra, e la maggioranza ha espresso la propria adesione ad un progetto di cambiamento vero e percorribile incarnato da Pierluigi Bersani. Ora serve l’ultimo sforzo, quello decisivo per affidargli la leadership del centrosinistra e portare al governo la sua proposta politica”.

“In questi giorni ci mobiliteremo – prosegue Carini – per riportare ai seggi tutti i piacentini che hanno compreso la portata del messaggio di Bersani e lo hanno già votato al primo turno. L’affermazione a Piacenza e provincia del segretario è il migliore presupposto per conseguire la vittoria finale, una vittoria che è destinata anche a segnare uno stile nuovo nella politica, come mostrato dallo stesso Bersani con le dichiarazioni rilasciate subito dopo il voto.

Nessuna polemica e una proposta chiara per il rilancio dell’Italia, imperniata sui temi del lavoro, dello sviluppo, del welfare e di un cambiamento rassicurante”. “Nei prossimi giorni – conclude Carini – i comitati metteranno in campo azioni informative e anche iniziative pubbliche per far tornare gli elettori ai seggi domenica, si comincia dall’appuntamento della Camera del Lavoro: al termine della visione sul maxischermo del confronto, renderemo noto il programma dei giorni a ridosso del voto”.


COME SI VOTA
– Sarà possibile votare dalle ore 8 alle ore 20 presso gli stessi seggi del primo turno; sono ammessi al voto tutti coloro che si sono registrati entro il 25 novembre; sono inoltre ammessi al voto coloro che, pur non avendo votato al primo turno, si sono pre registrati online entro il 25 novembre. Il giorno 2 dicembre sarà possibile, per loro, recarsi al seggio e perfezionare la procedura di registrazione versando la quota (di almeno 2 euro).

Per quanto riguarda le nuove registrazioni tra il primo e il secondo turno, sono in vigore le regole indicate dalla delibera N. 25 del Coordinamento nazionale delle Primarie “Italia. Bene Comune”: “Possono altresì richiedere la registrazione coloro che, nei giorni 29 e 30 novembre presso il Coordinamento provinciale, dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla propria volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’ Albo degli elettori entro il 25 novembre.

Spetta al Coordinamento provinciale valutare la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla volontà dell’elettore, che ne hanno impedito l’ iscrizione all’Albo degli elettori entro il 25 novembre, ovvero la preiscrizione on-line. Il Coordinamento provinciale, con voto unanime, decide se ammettere o meno la registrazione all’Albo degli elettori”.

A questo scopo, i Coordinamenti provinciali saranno aperti giovedì 29 e venerdì 30 novembre, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.  Per mettersi in contatto con il Coordinamento della propria provincia è possibile consultare il sito www.primarieitaliabenecomune.it

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