Regione, l’assemblea approva tre milioni di tagli ai costi della politica

Con il voto favorevole di quasi tutti gli eletti (astenuto l'M5s), il Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato il bilancio di previsione 2013 dell'Assemblea legislativa, che prevede una riduzione di spesa di tre milioni di euro

(DIRE) –  Con il voto favorevole di quasi tutti gli eletti (astenuto l’M5s), il Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il bilancio di previsione 2013 dell’Assemblea legislativa, che prevede una riduzione di spesa di tre milioni di euro. Gran parte dei risparmi derivano dai tagli ai costi della politica (-15% rispetto al 2012), frutto dall’azzeramento di rimborsi spese, missioni e spese di rappresentanza dei consiglieri regionale. Ma soprattutto il taglio arriva per effetto del decreto del Governo Monti, che fissa a 250.00 euro (pari a 5.000 euro annui per ciascuno dei 50 consiglieri regionali) il contributo per il finanziamento ai gruppi assembleari: nel 2012 il fondo ammontava a 2,3 milioni di euro. Il bilancio 2013 dell’aula di viale Aldo Moro registra poi un calo dell’8,7% delle entrate rispetto all’anno scorso e una riduzione del 9,3% per le spese correnti.

L’anno prossimo, dunque, il Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna costera’ alle casse di viale Aldo Moro 31,4 milioni di euro. “Si conferma- commenta Mario Mazzotti (Pd), questore dell’aula- l’impegno per il quale l’Assemblea si era gia’ espressa: un cammino che prosegue, dopo il passaggio in sede di variazione di bilancio che nel luglio scorso vide la restituzione di due milioni alla Giunta, frutto di tagli, da destinare all’emergenza terremoto”. Nella stessa seduta, l’Assemblea legislativa ha approvato anche il rendiconto 2011 della Regione, con il voto contrario di Pdl, M5s e Lega nord.

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