Quantcast

Riforma enti previdenziali, la Cisl scende in piazza il 14 novembre

La Cisl Funzione Pubblica il 14 novembre ha previsto una giornata di mobilitazione a Roma e in tutte le città capoluogo di provincia per sollecitare il Governo ed il Parlamento a cambiare il ddl di stabilita‘. In particolare chiede un intervento radicale sull'art.4 del provvedimento, inerente il taglio delle risorse di produttività degli Enti Previdenziali (Super Inps - lnail ) e contrari a qualunque forma di esubero del personale.

Più informazioni su

Piacenza – La Cisl Funzione Pubblica il 14 novembre ha previsto una giornata di mobilitazione a Roma e in tutte le città capoluogo di provincia per sollecitare il Governo ed il Parlamento a cambiare il ddl di stabilita‘. In particolare chiede un intervento radicale sull’art.4 del provvedimento, inerente il taglio delle risorse di produttività degli Enti Previdenziali (Super Inps – lnail ) e contrari a qualunque forma di esubero del personale.
La Mobilitazione si terrà anche a Piacenza, a partire dalle 10, e i rappresentanti del sindacato incontreranno il prefetto per esporre le proprie motivazioni. 
 
Il ddl stabilità va cambiato: no agli esuberi e no al taglio della produttività
La Cisl Fp scende in piazza il 14 novembre prossimo alle ore 10 in Piazza della Rotonda (adiacente Camera dei Deputati) per sollecitare Governo e Parlamento e cambiare il ddl stabilità. Il sindacato, che in queste ore e dopo un solo giorno dall’avvio della campagna, ha già depositato in Parlamento oltre 5.000 firme di lavoratori di super-Inps e Inail, chiede infatti un intervento radicale sull’art. 4 del provvedimento, cioè sul taglio delle risorse per la produttività degli enti previdenziali.
 
“E’ inaccettabile che per far quadrare i conti si mettano sullo stesso piano sprechi e retribuzioni dei lavoratori, cattivo utilizzo dei soldi pubblici e risorse destinate a migliorare i servizi e a ridurre le spese” afferma la Cisl Fp con riferimento ai 300 mln che il disegno di legge permetterebbe di ricavare dal taglio dei cosiddetti “progetti speciali”. Taglio che, sottolinea la federazione dei dipendenti pubblici Cisl, “non è certo spesa improduttiva, visto che in questi anni ha fatto crescere la qualità delle prestazioni ai cittadini e alle imprese: ha ridotto i tempi, innovato i processi di lavoro, assegnato a funzionari compiti svolti in precedenza dai dirigenti. Rinunciare a questi progetti sarebbe irresponsabile”.
“La norma va cambiata” rimarca la Cisl Fp “Ecco perchè il 14 novembre prossimo saremo in piazza per una grande giornata di mobilitazione che si svolgerà in corrispondenza della discussione del provvedimento in Parlamento. Saremo a Montecitorio di fronte alla Camera dei Deputati e in tutti i capoluoghi di provincia di fronte alle Prefetture, per dire “no” al taglio delle retribuzioni di produttività e “no” a qualunque forma di esubero per i dipendenti di super-Inps e Inail. Ma anche per sostenere un progetto di riorganizzazione degli enti previdenziali che intervenga seriamente sugli sprechi: appalti, consulenze, commesse. Come richiamato proprio oggi dalla Corte dei conti”.
“E’ lì che vanno fatti i risparmi” conclude il sindacato. “Non certo attraverso tagli lineari agli organici e ai salari. Per mantenere un sistema di welfare robusto e sostenibile, non c’è altra via che quella di scommettere sull’innovazione e sulle competenze. E su una riorganizzazione vera degli enti che coinvolga lavoratori e cittadini”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.