Scuola e disabiltà: il Comune stanzia un milione e 200mila euro

Prosegue l’impegno del comune di Piacenza a favore degli studenti disabili

Prosegue l’impegno del comune di Piacenza in favore degli alunni con disabilità, quest’anno la collaborazione sarà con la cooperativa Ancora, che si è aggiudicata l’appalto del servizio.

Il servizio di integrazione scolastica per gli alunni in situazione di handicap, indirizzato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado, rappresenta per il comune, come ha spiegato l’assessore alle politiche scolastiche Paola Beltrani durante la conferenza stampa di stamattina, un notevole sforzo economico e progettuale quantificato in oltre 1 milione e 200 mila Euro, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente, che copre le necessità di 170 ragazzi per un totale di circa 50 mila ore.

Lo stesso assessore ha poi aggiunto “il nostro è un servizio ormai consolidato a dimostrazione della sensibilità che il comune ha per questi tipi di problematiche. L’impegno, già importante, si è addirittura incrementato, uno sforzo notevole rapportato al momento economico generale, che ha lo scopo di ridurre al minimo le difficoltà provenienti da problemi fisici ma anche di integrazione”

All’incontro con la stampa, in rappresentanza del Comune, erano presenti anche il dirigente Giuseppe Magistrali, Carmen Canevari e Giusy Bassi dell’ufficio programmazione. Hanno sottolineato come il servizio garantisca agli studenti un loro diritto mettendo in collegamento famiglie, scuola e comune, un servizio che negli anni è incrementato come ore e numero di utenti, senza tralasciare come vengano messi a disposizione anche mezzi di supporto e un continuo monitoraggio che non termina con la fine della scuola. Canevari ha tenuto ha precisare anche l’importanza del lavoro svolto dal Servizio sanitario locale, che ha il compito di valutare le diverse richieste di assistenza provenienti dalle scuole, tramite il servizio Uompia, certificando le disabilità.

Era presente anche la cooperativa Ancora, con la referente Botti, che dopo aver messo in evidenza la conoscenza lavorativa già avviata e lo stretto legame con l’amministrazione ha aggiunto “il lavoro sarà sia di carattere generale sia particolare, con 8 educatori per i casi più difficili da gestire. Il supporto adatto e una informazione costante saranno fondamentali per mantenere alti gli standard del servizio”.

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