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Sel Piacenza a fianco di Vendola: “Ripartire dal lavoro per ricostruire il paese”

Pubblichiamo l'appello/sostegno alla candidatura di Nichi Vendola nelle primarie del centro-sinistra di Sel Piacenza

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Pubblichiamo l’appello/sostegno alla candidatura di Nichi Vendola nelle primarie del centro-sinistra di Sel Piacenza

In sintonia con le federazioni regionali noi di SEL Piacenza lanciamo il presente appello perchè ritieniamo che la costruzione di una reale alternativa politica nel nostro paese, nel quadro di un altrettanto radicale cambiamento delle politiche dell’Europa, sia una esigenza improcrastinabile.

La Carta d’intenti “Italia bene comune”, alla base della alleanza tra democratici e progressisti, può finalmente dare corpo a questa esigenza di cambiamento. Dopo la sciagura dei Governi di destra, tale esigenza è confermata anche dalla esperienza del “Governo dei tecnici”. L’Italia e L’Europa debbono abbandonare le fallimentari politiche di austerità che, figlie dell’ideologia liberista, stanno trascinando verso la povertà milioni di persone, nel paese come nel continente, mettendo a rischio l’intera costruzione europea.

Oggi in discussione è il modello sociale, l’idea che si possa costruire e consolidare una società più giusta, che fondi la propria visione di prospettiva e di progresso sul principio dell’uguaglianza, sul riconoscimento e sulla estensione dei diritti civili e sociali. Alcuni decenni di politiche liberiste hanno prodotto la crisi più grave del dopoguerra. Oggi la prospettiva, in assenza di una svolta, continua ad essere quella di una crescita della disoccupazione, già oggi a livelli insostenibili, una costante riduzione dei redditi, la cancellazione di parti consistenti del welfare, allontanando sia l’Italia che l’Europa dalla loro stessa storia.

La Costituzione italiana e la stessa Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, sono viceversa fondati su principi opposti. E’ giunto il momento di invertire una rotta che rischia di portarci, inesorabilmente, verso il declino economico e sociale, rilanciando obiettivi, valori di riferimento e parole d’ordine, che danno sostanza alla nostra idea di democrazia. E’ a partire da queste considerazioni di fondo che condividiamo, tra le altre, l’affermazione contenuta nella Carta d’intenti che dice: “La nostra visione assume il lavoro come parametro di tutte le politiche. Cuore del nostro progetto è la dignità del lavoratore da rimettere al centro della democrazia, in Italia e in Europa”.

Oggi è necessario ripartire da qui, dalla ricostruzione di un percorso di riconoscimento del valore del lavoro, del significato che esso assume per la dignità, le condizioni di vita e la qualità stessa dell’esistenza delle persone, per disegnare una società nuova e più giusta, nella quale i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, l’obiettivo della piena e buona occupazione, la democrazia nei rapporti sociali, siano considerati effettivamente un cardine. Democrazia nei rapporti sociali significa anche, come affermato nella Carta d’intenti, conquistare al più presto una “legge sulla rappresentanza” e, aggiungiamo noi, sulla “democrazia sindacale”, superando l’attuale imbarbarimento delle relazioni sindacali, che si spinge fino alla lesione di fondamentali diritti Costituzionali.

La concezione stessa del diritto alla partecipazione democratica, delle lavoratrici e dei lavoratori, alla crescita sociale, in ogni sua istanza, richiede di essere riaffermata. Lavoro, beni comuni e beni sociali, uguaglianza, diritti sociali e civili, democrazia, sono i pilastri del modello sociale che abbiamo bisogno di ricostruire.

Questo Paese ne ha la necessità assoluta. Non si può prescindere da questo ed, anzi, abbiamo bisogno di ribadire la forza e il carattere “costituente” del valore del
lavoro, e da questo declinare le proposte che attengono l’insieme del modello economico e sociale. Partendo anche da un altro pilastro fondamentale: il significato e il valore che attribuiamo al welfare universalistico, alla riaffermazione del suo carattere inclusivo, al tema dei diritti di cittadinanza.

E’ sulla base di questi convincimenti che riteniamo la candidatura di Nichi Vendola, nell’ambito della fondamentale proposta politica di alleanza tra democratici e progressisti, utile a rappresentare concretamente questi obiettivi, contribuendo a dare corpo alla costruzione di una vera alternativa di progresso sociale e civile. Perciò lo sosterremo in occasione delle primarie del centro-sinistra.

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