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Smantellamento Caorso, bando a fine anno.”No impatto ambientale”

Entro il 20 dicembre verrà pubblicato il bando di gara per lo smantellamento dell’isola nucleare di Caorso. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato di Sogin, Giuseppe Nucci. Valore complessivo di 360 milioni

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Entro il 20 dicembre verrà pubblicato il bando di gara per lo smantellamento dell’isola nucleare di Caorso. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, che ha presentato oggi ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio i risultati economici 2011, l’andamento positivo del 2012 e il programma delle prossime attività di bonifica. Complessivamente, il valore di quella del sito di Caorso ammonta a 360 milioni di euro.

Sogin ha chiuso il bilancio 2011 con un risultato netto di 5,7 milioni di euro, rispetto ai 2,4 milioni del 2010, mentre i ricavi sono stati pari a 245,2 milioni di euro, contro i 201,5 milioni del 2010. Il valore delle attività di smantellamento è stato di 55,5 milioni di euro (11,1 nella centrale di Caorso) oltre due volte quello mediamente registrato nel periodo 2001-2010, il miglior risultato da quando Sogin è stata costituita.

Nel primo semestre 2012 il valore delle attività di smantellamento è stato di 23,9 milioni di euro, contro i 22,1 milioni dello stesso periodo nel 2011. Nel 2012, si conferma l’accelerazione delle attività di smantellamento e l’andamento gestionale consente di prevedere una chiusura dell’esercizio 2012 con un volume di attività di smantellamento pari a oltre 60 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2011, dei quali 6,6 per la centrale di Caorso. Per terminare le attività di bonifica dei siti nucleari e per la realizzazione del Parco Tecnologico e Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, il valore delle attività è di 6,5 miliardi di euro.

“Nel 2012 – è stato spiegato – la Commissione Europea ha dato parere positivo (art. 37, trattato Euratom) al progetto Sogin per lo smantellamento della centrale di Caorso. A breve il Ministero dello Sviluppo Economico convocherà la Conferenza dei Servizi per l’emanazione del decreto di disattivazione: entro il 20 dicembre sarà pubblicato il bando di gara per lo smantellamento dell’isola nucleare. Complessivamente, il valore della bonifica del sito di Caorso è pari a 360 milioni di euro. Nei prossimi quattro anni, Sogin realizzerà nei siti nucleari italiani lavori di bonifica per 508 milioni di euro, dei quali 65 milioni nella centrale di Caorso”.

A Caorso, le principali attività di bonifica in corso e programmate nel 2013 riguardano la demolizione definitiva dell’edificio off-gas; l’inizio dell’installazione di una stazione di trattamento dei rifiuti all’interno dell’edificio turbina e la realizzazione di aree provvisorie di stoccaggio; l’adeguamento dei depositi temporanei esistenti. Verrà, inoltre, approvato il piano operativo di rimozione dei materiali e dei componenti contaminati dalla piscina dell’impianto.

A garanzia della sostenibilità ambientale, “tutti gli interventi sono progettati, realizzati e monitorati in modo da non produrre alcun impatto, sia radiologico sia convenzionale, sull’ambiente. Ogni anno, Sogin effettua sistematicamente, in tutti i siti, centinaia di misure sulle matrici alimentari e ambientali. Da sempre, i risultati delle analisi e i valori delle formule di scarico confermano impatti ambientali radiologicamente irrilevanti”.

“Sogin – ha affermato Nucci – dopo aver raggiunto nel 2011 il miglior risultato in termini gestionali ed economici, è impegnata nel dare continuità all’accelerazione impressa alle attività di decommissioning. Il 20 dicembre, con la pubblicazione del bando di gara per lo smantellamento dell’isola nucleare di Caorso, come annunciato lo scorso anno, passiamo dalle parole ai fatti con l’attacco al “cuore” del sistema’. Per smantellare gli impianti nucleari, la più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese – ha continuato Nucci – riteniamo importante lavorare in sinergia con tutti i nostri stakeholder. Nel mondo, nei prossimi vent’anni, saranno chiuse molte centrali nucleari. Il settore del decommissioning è, dunque, in forte espansione.

“In tal senso – ha concluso l’ad – un maggior coordinamento fra gli Enti, le Istituzioni, le imprese e i diversi attori coinvolti nelle nostre attività potrà favorire la creazione di un ‘Sistema Decommissioning Italia’, che oltre a continuare l’accellerazione del decommisioning, consentirà al nostro Paese di presentarsi da protagonista nel mercato internazionale di riferimento”.

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