Valorizzare potenzialità e attrattività di Piacenza: investimenti per 16 milioni foto

Valorizzare le potenzialità della montagna, ma anche promuovere la competitività, la qualità e l’attrattività dei Comuni di Piacenza. Queste le finalità dei progetti previsti dal Documento Unico di Programmazione, presentati oggi in Provincia dal presidente della Regione, Vasco Errani.

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Valorizzare le potenzialità della montagna, ma anche promuovere la competitività, la qualità e l’attrattività dei Comuni di Piacenza. Queste le finalità dei progetti previsti dal Dup (Documento unico di programmazione) 2007-2013 per il territorio piacentino, presentati oggi in Provincia dal presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. I fondi stanziati da Bologna ammontano a 8,8 milioni di euro, ripartii tra montagna (2,8 milioni), pianura e cintura urbana (2 milioni), collina (1,5 milioni), comune capoluogo (2,5 milioni). A queste risorse andranno poi aggiunte le quote spettanti ai rispettivi Comuni della Provincia. Gli investimenti complessivi salgono così a circa 16 milioni di euro. L’appuntamento fa seguito alla stipula, avvenuta nel 2010, dell’intesa tra Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Comuni della provincia e Comunità montane per la destinazione di fondi per uno sviluppo integrato e sostenibile del sistema territoriale provinciale e di quello regionale. 



All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Vasco Errani, il presidente della Provincia Massimo Trespidi, l’assessore provinciale alla Programmazione e allo Sviluppo economico del territorio Patrizia Barbieri, i sindaci dei Comuni piacentini e i presidenti delle Comunità montane.

Intervento di Massimo Trespidi, presidente della Provincia di Piacenza

Il giudizio che diamo sul riordino delle Province è lo stesso e ugualmente critico. Per fortuna in questo caso c’è la collaborazione tra Regione, Province e Comuni. Il sistema territoriale ha portato a casa importanti risultati: riconosco a Vasco Errani che si è mosso con criteri di collaborazione istituzionale che ho sempre portato avanti da quando sono stato eletto. 

Interventi dei sindaci 

Paolo Dosi, sindaco di Piacenza – “I protagonisti di questo percoprso si sono detti disponbili a collaborare in modo assolutamente virtuoso: Regione, Provincia e Comuni. I ringraziamenti non sono formali, queste attività consentono agli enti locali di respirare in un momento di difficoltà. L’unica considerazione che mi sento di fare è che il territorio piacentino abbia dimostrato di lavorare insieme: è l’unico in Regione ad avere una trasversalità politica così pronunciata. Questo invece ha dato stimolo a lavorare non per rimarcare differenze politiche, ma per raggiungere obiettivi condivisi. Lo consegno a Errani come esempio di tipicità del nostro territorio, in un momento in cui il futuro è ancora incerto. Queste modalità di lavoro devono essere valorizzate, come esempio di come si fa il bene del proprio territorio”. 

Gianluigi Molinari, sindaco di Vernasca – “Tutto questo è stato reso possibile grazie alla serietà e alla competenza di tutti gli attori coinvolti, il mio ringraziamento va soprattutto all’assessore provinciale Patrizia Barbieri”. 

Fabio Callori, sindaco di Caorso – “Rivolgo comunque l’invito alla Regione di ascoltare maggiormente i territori, proprio in un momento come questo, dove il futuro della Provincia è incerto. Ascoltateci di più ed evitate proposte preconfezionate”. 

Sandro Busca, sindaco di Bettola – “Abbiamo avuto poco tempo per partecipare a questo bando, perché chi mi aveva preceduto non aveva neppure scaricato il modulo per fare domande. La Provincia ci ha consentito una proroga, e ci ha consentito di presentare a nome di tutti i Comuni della Comunità Montana. Possiamo così consegnarla alla Comunità Montana che non deve rispettare il patto di stabilità e potrà così disporre di queste risorse nel 2013 senza problemi”. 

Carlo Capelli, sindaco di Castelsangiovanni – “E’ stato usato il buon senso in questo bando, perché le risorse sono state destinate proprio a chi era in grado di investire. Sono progetti importanti, e ringraziamo Provincia e Regione che hanno creduto in queste proposte”.

Roberto Barbieri, sindaco di Borgonovo – “Questa è la dimostrazione di come la Provincia avrebbe potuto continuare a rappresentare un ambito ottimale per l’erogazione di servizi. La prossima sfida è l’Unione dei Comuni”. 

Intervento di Vasco Errani 

“Non sempre nel nostro lavoro di amministratori si può essere soddisfatti, ma non è questo il caso. La collaborazione istituzionale, a prescindere dal segno politico, rappresenta un grandissimo valore. e posso dire che questo è un tratto dell’amministrazione regionale, wed è un tratto dell’amministrazione provinciale di Piacenza. Sottolinearlo ha senso, in un momento come questo, a livello nazionale, in cui occorre mettere in evidenza che le istituzioni hanno un valore. abbiamo iniziato questo percorso con programmi d’area, che prima non esisteva: nel 2000/2007 siamo stati l’unica regione in Europa ad aver sperimentato la programmazione negoziale. Posso dirlo qui, a Piacenza, di fianco al presidente Trespidi, senza alcun sospetto, perchè non stiamo facendo altro che dire, in maniera molto trasparente, che questo è un esempio di buona prassi amministrativa. Le risorse ci sono, sono di nostra competenza, gestiremo insieme tappa dopo tappa. La Regione nonostante i tagli conferma le risorse pre tre manovre finanziarie, che hanno ridotto drasticamente i finanziamenti per le Regioni, perché crediamo che questa sia la strada giusta. Seguiremo le varie fasi e la tempistica, continuo a pensare che la crescita in questo paese non può non passare da una ripresa intelligente di investimenti pubblici, non capisco se no come possiamo riprendere, dobbiamo uscire da quella spirale che sviluppa recessione. Dobbiamo cambiare, cambiare tutto, ma ridare slancio su questo punto. il patto di stabilità? Oggi non è possibile, l’Europa dovrebbe decidere che su grandi filiere di investimento deve cambiare idea. Dobbiamo avere un’ambizione in più nella nostra Regione, lavorare per superare tutti i limiti e costruie un nuovo percorso che non è fatto di rinunce e di limitazioni di identità nel riordino territoriale. Nessuna legge potrà eliminare l’identità di Piacenza, dobbiamo invece proporre una dinamica di cooperazione territoriale. Le unioni di Comuni sono necessarie, bisogna farle, perché vuol dire mettere insieme i servizi. Il riordino territoriale deve partire dal basso, in una logica sussidiaria, reale. Se non lo facciamo noi, chi lo deve fare?”. Infine una battuta sull’eliminazione delle Province. “Qui si è fatto un esercizio di buon governo e sono soddisfatto che i sindaci abbiano sentito la Regione vicina. Sono stati individuati i progetti nei singoli comuni con un salto di qualità, attraverso la leale collaborazione. Fin dal primo giorno ho detto che stiamo costruendo un riordino, lavorando a una legge regionale per definire le Unioni di Comuni e gestire il passaggio di funzioni, per dare maggiore efficienza ai diversi livelli di Governo. E così faremo”.
A margine dell’incontro gli amministratori locali del Partito democratico della Valtrebbia hanno consegnato al presidente Errani un documento approvato dai vari consigli comunali dal titolo “Quale futuro per la Valtrebbia”, per il rilancio territoriale del comprensorio e per chiedere con forza una revisione degli accordi sul rilascio delle acque dalla diga del Brugneto.

Gli interventi. 

MONTAGNA – AREE EX OBIETTIVO 2

Per la montagna gli interventi riguardano: un progetto di riqualificazione urbana dei borghi di montagna per i Comuni di Bobbio, Travo, Coli, Piozzano, Cortebrugnatella, Ottone e Cerignale; un progetto di messa in sicurezza della viabilità turistica per i Comuni di Bobbio, Travo, Ottone e Zerba; un progetto complessivo della Comunità montana delle valli Nure e Arda di valorizzazione e riqualificazione nei Comuni di Bettola, Farini, Gropparello, Vernasca e Morfasso; un progetto di riqualificazione urbana a Ferriere e, infine, un progetto di messa in sicurezza della Provinciale 654R di Valnure (primo stralcio) per un investimento complessivo di 500mila euro. Sulle aree ex Obiettivo 2 (Appennino) sono previsti nel complesso 3 milioni 962mila euro di investimenti (fondi Dup e cofinanziamento locale).

PIANURA

Per la pianura gli investimenti totali previsti (fondi Dup e cofinanziamento locale) ammontano a 4 milioni 255.686 euro e coinvolgono i Comuni di Castelsangiovanni, Caorso, Cortemaggiore, Podenzano, Monticelli, San Giorgio, Alseno, Castelvetro, Villanova e Gragnano.

CAPOLUOGO PIACENZA

Per il capoluogo gli investimenti complessivi (fondi Dup e cofinanziamento locale) ammontano a oltre 5 milioni di euro e riguardano miglioramenti alla viabilità, piste ciclabili e riqualificazione delle piazze.

COLLINA DEL TURISMO

Per la fascia collinare gli investimenti complessivi (fondi Dup e cofinanziamento locale) ammontano a oltre 2 milioni 824.055 euro e coinvolgono i Comuni di Gazzola, Vigolzone, Lugagnano, Ziano, Castellarquato e la viabilità provinciale.

Rispetto alle previsioni iniziali sono aumentate le quote di cofinanziamento locale e, dunque, gli investimenti complessivi sugli interventi sul territorio provinciale. L’ordine delle priorità è stato individuato sulla base delle comunicazioni degli enti in merito alla data di avvio degli interventi (cantierabilità).

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