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Camera di Commercio, anno nero “Nel 2012 chiuse 1692 imprese” foto

É in corso in questi minuti la riunione del Consiglio camerale di fine anno per l’approvazione del Bilancio preventivo 2013. In apertura dei lavori il presidente Giuseppe Parenti ha presentato un dato allarmante

Il 2012 si conferma un anno nero per l’economia piacentina. Nell’ultima riunione dell’anno del Consiglio della Camera di Commercio, convocata per l’approvazione del Bilancio preventivo 2013 sono emersi anche dati piuttosto preoccupanti per il mondo produttivo piacentino. In apertura dei lavori il presidente Giuseppe Parenti ha presentato infatti un dato allarmante: sono 1692 le imprese che hanno chiuso i battenti da gennaio a settembre, di cui 620 solo nel comune capoluogo. “Si tratta di un dato particolarmente negativo – ha commentato Parenti – ed è il segnale di un profondo stato di malessere: spesso la tassazione non aiuta, per questo lanceremo un appello al sindaco di Piacenza Paolo Dosi perché nel 2013 abbassi le addizionali Imu per le imprese”.

2012 anno nero, a Piacenza disoccupazione al 6,5 % – LEGGI IL REPORT ECONOMICO INTEGRALE

Secondo lo studio di Unioncamere Emilia Romagna, illustrato in sede di Consiglio camerale, il 2012 si conferma un anno record anche a Piacenza. La disoccupazione arriva al 6,5%, con previsioni del 7,6% per il 2013. A essere maggiormente penalizzato é il settore dell’industria, con un calo dell’occupazione in quest’anno del 3,5%, seguito dalle attività immobiliari (-2,1%) e dalle costruzioni (-1,9%). Per il 2013 é prevista una forte recessione per l’occupazione nell’agricoltura (-5,7%).

Sono 31398 le imprese registrate a Piacenza al 30 novembre, 475 in meno rispetto a quelle rilevate dodici mesi prima. Si tratta di un calo di 1,5%. Lo stock d’imprese attive mostra un calo di 638 unità. Nello stesso periodo (considerando quindi due mesi in più rispetto alle dichiarazioni di Parenti, ndr) le iscrizioni sono di 1662 unità, le cessazioni 2053. Particolarmente colpiti i settori del commercio (-209 soggetti), agricoltura, (-164) e costruzioni (-148). Crescono le aperture per alloggi e ristorazione (+38) e agenzie di viaggio (+17).

La difficoltà coinvolge tutti: crescono i protesti (+112 tra i primi nove mesi del 2011 e del 2012) mentre cala il valore del 4,38%. Aumenta infine la cassa integrazione: da gennaio a novembre, rispetto allo stesso periodo 2011 si registra un +1,18%, per un totale di 5 milioni e 203mila ore.

Camera di commercio, in vista una rete tra realtà vicine

Il presidente Parenti ha poi annunciato la volontà di valutare la possibilità di creare una rete tra Camere di commercio di province vicine (Piacenza, Lodi, Cremona, Pavia). “Potremmo creare economie di scala per certe funzioni. É in atto una riforma del settore, anche se in maniera più rallentata del previsto per la caduta del Governo”.

Il bilancio della Camera di commercio approvato chiude a quasi sette milioni e mezzo di euro. Tra gli interventi economici più importanti c’é da registrare il milione di euro per il sostegno al credito delle imprese, 385mila euro per la promozione del territorio, 292mila euro per la promozione dell’agroalimentare e dell’enogastronomia.

I CONSIGLIERI APPROVANO ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO PREVENTIVO PER IL 2013 – IL COMUNICATO UFFICIALE

Anche il Collegio dei Revisori accoglie la proposta della Giunta di utilizzare parte degli avanzi patrimonializzati per intervenire più diffusamente a sostegno delle imprese

Piacenza, 20 dicembre 2012 – Il Presidente Giuseppe Parenti ha presentato stamane ai consiglieri il bilancio preventivo approvato dalla Giunta nelle scorse settimane. I dati tecnici sono stati illustrati da Ivana Nicolini, Vice Segretario Generale.

La previsione relativa ai proventi correnti per il 2013 arriva a 7 milioni 479.045 euro, con una lieve riduzione (-1,61%) rispetto a quanto era stato indicato nel preconsuntivo per il 2012. Si riducono soprattutto le previsioni relative ai contributi e trasferimenti da altri enti, il cui ammontare passa da 171.646 euro a 131.825 euro (-23,20%). Anche sul fronte oneri correnti vi è un decremento che li porta da 8.331.438 euro a 8.136.565 euro.

Sono 2.462.100 euro le risorse che la Camera di commercio metterà a disposizione del sistema economico piacentino per garantirne il sostegno e la ripresa. Di questo patrimonio, 1 milione di euro andranno alle imprese attraverso il sistema dei consorzi fidi, che dovranno garantirne i finanziamenti.

Le altre linee di sostegno comprendono la promozione del territorio, le azioni per favorire la globalizzazione, la promozione dell’agroalimentare e dell’enogastronomia, il monitoraggio del sistema economico, la comunicazione istituzionale e le azioni per garantire la regolazione del mercato e la tutela del consumatore.
Pochi sono stati gli interventi dei consiglieri, tutti orientati al plauso delle scelte operate nel bilancio, in particolar modo quelle relative al sostegno dell’accesso al credito.

Approvata all’unanimità la proposta, la seconda parte della mattina è stata guidata da Massimo Guagnini, di Prometeia, che ha illustrato le previsioni economiche per la fine del 2012 ed il 2013, redatte in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna. Il quadro tracciato non è particolarmente ottimistico ma Piacenza pare veleggiare con un po’ più di tranquillità rispetto ad altre aggregazioni territoriali.
Forte è stata la spinta data dalle esportazioni.

L’ufficio studi camerale ha altresì elaborato una sintetica pubblicazione che raccoglie i dati economici ad oggi disponibili sul contesto provinciale, pubblicazione che è stata distribuita tra i presenti e che si può scaricare dal sito internet camerale.

IL REPORT

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