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Copra Elior torna da Trento con una sconfitta (3-1) 

Copra Elior sconfitta a Trento dall’Itas Diatec Trentino per 3-1

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Itas Diatec Trentino – Copra Elior Piacenza 3-1 (25-17; 23-25; 25-20; 25-21)

ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 11, Birarelli 3, Juantorena 21, Vieira De Oliveira 2, Lanza 1, Djuric 8, Colaci (L), Stokr 20, Bari (L), Burgsthaler. Non entrati Sintini, Uchikov, Chrtiansky Jr. All. Stoytchev.
COPRA ELIOR PIACENZA: Latelli (L), Marra (L), Corvetta, Papi 3, Fei 17, Simon 13, Holt 15, Tencati, Maruotti 12, De Cecco 3. Non entrati Tavana, Zlatanov, Vettori. All. Monti. ARBITRI: Tanasi, Padoan.
NOTE – Spettatori 3194, incasso 30319, durata set: 22′, 25′, 24′, 29′; tot: 100′.

ITAS DIATEC TRENTINO
Battuta
Ace 10
Errori 9

Ricezione
Positiva 59%
Perfetta 34%

Attacco 57%

Muri 10

COPRA ELIOR PIACENZA
Battuta
Ace 9
Errori 20

Ricezione
Positiva 49%
Perfetta 24%

Attacco 54%

Muri 7

Trento – Dopo un’ora e quaranta minuti di gioco, è Trento ad avere la meglio sulla compagine piacentina. I trentini con il 25-21 finale del quarto set bloccano il periodo positivo della squadra allenata da Luca Monti che, settimana prossima, dovrà affrontare il doppio impegno di Challenge Cup (giovedì a Tallin) e Campionato (domenica a Latina).
Piacenza cede i 3 punti in palio al sestetto di Stoytchev ma la posta in palio non si è dimostrata facilmente accessibile: i piacentini, dopo un primo set scarso e incerto, riescono a risollevarsi dal momento negativo e, stupendo gli avversari, mettono in campo forza e determinazione, riuscendo, dopo l’incredibile rimonta del secondo set, a portare i gialloblù al quarto parziale.
Qualche problema di troppo in ricezione penalizza la Copra Elior in alcune fasi del match; i restanti fondamentali per gli ultimi tre set però sono sulla falsa riga di quelli trentini: Trento e Piacenza dal secondo al quarto set giocano a armi pari, regalando al pubblico del PalaTrento un match sentito e giocato fino all’ultima palla messa a terra.

Fei (17 punti), Holt (15 di cui 3 ace e 3 muri), Simon (13 di cui 2 ace) e Maruotti (12) con un ottimo De Cecco riescono a tenere il passo di Jantorena (21 punti di cui 4 ace), Stokr (20 punti di cui 2 ace) e Kaziyski (11 punti di cui 4 ace) anche grazie alla regia di un prezioso Raphael.
A Piacenza probabilmente è mancata un po’ di sicurezza, sfacciataggine e gestione del cambio palla per riuscire a portare Trento al tie break; la nota positiva è stata la pronta reazione della squadra di Luca Monti nel risollevarsi e lasciarsi alle spalle il brutto primo parziale e riuscire a giocare i rimanenti in modo equilibrato e a testa alta.
Piacenza propone in campo De Cecco e Fei, Maruotti e Papi in banda, Holt e Simon al centro, Marra libero. Per Trento nessuna variazione di formazione.

Dopo una partenza negativa (4-0 con i due ace consecutivi di Kaziysky), Piacenza riesce a smuoversi dalle sabbie mobili solo con l’attacco vincente di Fei sul 5-2. Pian piano i biancorossi, grazie a un brillante Fei, si rianimano inanellando una serie di punti che permettono loro di mettersi in coda ai gialloblù al fischio del primo time out tecnico (8-6). La Copra Elior rimane alle calcagna di Trento fino all’11-9, poi Djuric a muro non lascia passare gli attacchi piacentini e i biancorossi rimangono bloccati: Trento passa velocemente dal 14-9 al 23-13. Trento, con due successivi ace di Birarelli e Jantorena è un passo avanti ai biancorossi in tutti i fondamentali. Piacenza si riprende solo sul finale: Holt, Maruotti e Fei risollevano il punteggio fino al 24-17. La rimonta però è troppo ardua e Kaziyski chiude il set sul 25-17.
Secondo set molto simile al primo: Trento parte subito in vantaggio grazie ai due ace di Kaziyski (2-0), Piacenza però non si lascia sopraffare e si posiziona pari sul 3-3 grazie a un out di Kaziyski; il pareggio dura poco perché Stokr e Jantorena riprendono l’avanzata: dal 6-4 Trento infierisce sul 19-13. La Copra Elior nonostante una Trento impeccabile, non getta la spugna e, come nella partita con Perugia, mette in campo una rimonta che lascia senza parole gli spettatori del PalaTrento: dal 22-16 Piacenza mette a terra punti importantissimi. Con Papi (ace sul 22-18) e Holt (ace del 23-23) in battuta, Maruotti, Fei e Simon lasciano a secco i gialloblù. Il parziale si conclude sul 23-25 (punto di Simon) con una Piacenza in gran rispolvero.

La Copra Elior dimostra le sue doti nell’avvio del terzo set: subito in vantaggio dalla prima battuta riesce a mettere le briglie a Trento che si trova ad annaspare in alcune azioni. In un set equilibratissimo, i due sestetti giocano a rincorrersi fino al 12-12, poi Piacenza effettua il sorpasso e grazie a Maruotti, Fei e Simon allunga di due punti sui gialloblù (13-15). Trento non cede e, nuovamente pari sul 17-17, riesce a capovolgere poco dopo le sorti del parziale: con Stokr Trento allunga inesorabilmente sui biancorossi che commettono alcuni errori in battuta e a rete (invasione sul 24-19). E’ Jantorena a chiudere in attacco sul 25-20.

Quarto set al cardiopalma: i due sestetti pari sul 3-3 grazie alla battuta sbagliata di Stokr si rincorrono inesorabilmente fino al 12-11, poi Trento cambia marcia e inizia l’allungo sui biancorossi. I gialloblù riescono a rimanere due lunghezze avanti ai piacentini fino al 19-17 per poi schiacciare sull’acceleratore fino al 23-18. Piacenza stringe i denti e con l’ace di Maruotti (23-20) riprende la corsa ma la palla out di Fei sul 25-21 mette il punto definitivo al match tra Trento e Piacenza.

Matey Kaziyski (Itas Diatec Trentino): “Piacenza è stata bravissima a riaprire la partita nel secondo set, quando sembrava che fosse saldamente in nostro possesso. Successivamente siamo però stati molto meritevoli pure noi che abbiamo saputo riprenderci senza accusare alcun contraccolpo psicologico. Sono tre punti importanti, indipendentemente dai risultati maturati sugli altri campi”.

Robertlandy Simon (Copra Elior Piacenza): “Non siamo ancora una squadra fatta e finita, dobbiamo ancora crescere come meccanismi di gioco. L’obiettivo è arrivare al massimo per la Coppa Italia ma credo che anche partite come queste ci possano servire nel nostro processo di crescita. Abbiamo tenuto testa ai Campioni del Mondo pur senza poter contare su Zlatanov e questa è sicuramente una bella prova, risultato finale a parte”.

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