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Fermare il declino a Piacenza parte dall’ “ecomostro” foto

Cristian Brandini, Camillo Aranci, Pietro Busconi, Barbara Cordami sono tra i promotori dell’affiliazione di Piacenza di "Fermare il Declino", il movimento fondato da Oscar Giannino

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Cristian Brandini, Camillo Aranci, Pietro Busconi, Barbara Cordami sono tra i promotori dell’affiliazione di Piacenza di “Fermare il Declino”, il movimento fondato da Oscar Giannino che comprende diversi economisti di fama. Il movimento si propone di “rilanciare il nostro Paese attraverso una profonda riforma dell’assetto politico che, soprattutto negli ultimi anni, ha provocato danni quasi irreversibili a tutti noi”.

Dieci i punti che costituiscono le regole da attuare, secondo i promotori, in tempi brevi per “evitare il definitivo tracollo”. Tra i principali la cancellazione dei privilegi della “casta”; la dismissione degli immobili inutilizzati dello Stato; una classe politica nuova; il merito come elemento cardine nel lavoro; una scuola che serva agli studenti per creare professionalità di successo.

Per il lancio ufficiale è stato scelto il luogo simbolico dell’”ecomostro” vicino al Galassia, “una struttura abbandonata a se stessa che rappresenta un esempio di declino a Piacenza”. “Cerchiamo di far conoscere il movimento in città – spiegano i promotori -.  Al momento sono 250 i piacentini iscritti sul sito nazionale in vista delle politiche. Fermare il declino ha un programma in dieci punti firmato da Oscar Giannino e Luigi Zingales, imperniato su economia e semplificazione”.

E a Piacenza? “Non è che siamo fuori dal contesto nazionale, occorre partire dal centro per dare nuovo slancio – spiega Cristian Brandini, coordinatore piacentino di Fermare il declino -. Vogliamo allontanarci dalla vecchia politica, e qui in città l’amministrazione è lo specchio della vecchia politica. Porteremo Giannino a Piacenza a gennaio, promuoveremo iniziative e banchetti. C’è tanta voglia di novità”.

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