Il rap maturo di Mondo Marcio incendia il Fillmore foto

Convince la performance del rapper milanese nel locale magiostrino

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In molti lo davano per spacciato. Forse è per questo che ieri sera ad attendere Mondo Marcio, rapper milanese classe ’86, sotto al palco del Fillmore c’erano solo i fan che sono riusciti a metabolizzare gli alti e i bassi che hanno caratterizzato la carriera del rapper di “Dentro alla scatola”.

Gian Marco Marcello, dall’alba del nuovo secolo ad oggi, è drasticamente cambiato. In meglio. L’ex ragazzo goffo perennemente imbronciato, forte di un fisico più tonico rispetto agli esordi, ora si muove bene sul palco e sa tenere alta l’attenzione del pubblico anche nei momenti in cui le basi proprio non lo aiutano. La mente corre ad un tardo pomeriggio di qualche anno fa, quando Mondo Marcio fece tappa nel piacentino per regalare ai fan un live lontano anni luce da quello proposto ieri sera al pubblico del Fillmore.

L’accento “americano” un po’ è rimasto, ma sono dettagli: oggi Mondo Marcio scandisce bene le parole, forse anche perché adesso è davvero il caso di farlo, dato che il suo nuovo album, “Cose dell’altro mondo”, è ricco di brani che si appoggiano su testi assolutamente degni delle quattro stelline assegnate da Rolling Stone al disco fresco di stampa.

Archiviati i battibecchi con il collega Entics, Mondo Marcio si è concentrato sull’analisi dei problemi dell’Italia “di Berlusconi”, delle dinamiche che disorientano i giovani d’oggi e sull’incomunicabilità che li soffoca. Per fare ciò si è fatto dare una mano da artisti del calibro di Caparezza, che rima con lui in “Conosci il tuo nemico”, J Ax,Emis Killa e, come di consueto, da un inossidabile Bassi Maestro, il primo a credere in lui. Ieri sera Mondo Marcio ha dunque presentato un album maturo e ben orchestrato sotto tutti i punti di vista, proponendo un live capace di farci dimenticare le vecchie performance, decisamente meno riuscite.

Una dozzina di anni di gavetta, costellati da successi che restano pietre miliari nella carriera del rapper – “Tieni duro”, “Segui la stella”, “Nessuna via d’uscita” – hanno dunque reso il ragazzino insofferente e rancoroso un uomo che sa gestire e declinare in maniera consapevole e intelligente emozioni e riflessioni. Un grande passo avanti, a riprova del fatto che esistono vari modi per fare hip hop e che, lavorando su se stessi, si può maturare. E non marcire.

Costanza Cavanna              

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