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Modifica addizionale Irpef, Foti (Pdl): “E’ rapina a mano armata”

"Il sindaco rompa gli indugi, e informi i cittadini su quale possa essere la migliore opportunità per loro". L’invito arriva in consiglio comunale, durante le comunicazioni iniziali dal consigliere della Lega Nord Massimo Polledri, il quale invita il primo cittadino a sostenere il referendum per l’annessione alla Lombardia, fissato per il 10 e l’11 febbraio

Piacenza – “Il sindaco rompa gli indugi, e informi i cittadini su quale possa essere la migliore opportunità per loro”. L’invito arriva in consiglio comunale, durante le comunicazioni iniziali dal consigliere della Lega Nord Massimo Polledri, il quale invita il primo cittadino a sostenere il referendum per l’annessione alla Lombardia, fissato per il 10 e l’11 febbraio, anche se il decreto ministeriale non è ancora stato emanato e le elezioni anticipate potrebbero bloccare il riordino delle Province che ha dato il via, a Piacenza, all’iter referendario. 

Su questo tema interviene anche Carlo Pallavicini (Prc), in senso opposto, però. “Piacenza è una città emiliana, è senmpre stato così, e autorevoli personalità si sono già espresse contro l’ipotesi di un approdo in Lombardia”. “Un mese fa il consiglio comunale si era già espresso in merito al riordino delle Province – aggiunge Daniel Negri del Pd -. La crisi di Governo mette questo progetto in una fase di stallo, e c’è la possibilità che salti tutto. Se il referendum è stato promosso per salvare ipoteticamente la Provincia di Piacenza, ora questa eventualità potrebbe venire meno. La proposta dovrebbe essere ritirata, perché lo scopo per cui il referendum è stato indetto, sarebbe diverso in quanto mirato a trasportare la provincia di Piacenza in Lombardia”. 

Giulia Piroli del Pd ha invece fatto gli auguri di buon lavoro ai nuovi revisori dei conti, e ringraziato i precedenti per il lavoro svolto. Piroli ha poi ricordato che anche nella composizione degli enti locali devono essere rispettate le quote rosa (il precedente collegio contava due donne e un uomo, mentre l’attuale conta tre uomini). Piroli, durante la precedente seduta, all’atto della ratifica dei revisori, era uscita dall’aula in segno di protesta. 

Alle 17 inizia la discussione in merito alle modifiche apportate al regolamento per l’applicazione dell’addizionale Irpef, illustrate dall’assessore al bilancio Pierangelo Romersi.  “L’80% dei contribuenti – dice Romersi – godrà di una riduzione del prelievo”. il nuovo regolamento prevede scaglioni progressivi, con esenzione del tributo per chi non supera gli 11mila euro di reddito annuale. Il bilancio 2013, conclude l’assessore, non prevede risorse per il referendum lombardo. E qui arriva la stoccata di Tommaso Foti (Pdl): “E’ già previsto che paghi tutto la Provincia”.

Marco Tassi, consigliere Pdl, contesta i benefici del regolamento, che a suo dire potrebbe portare ad una tassazione più pesante per il ceto medio, così come Filiberto Putzu del gruppo misto, il quale anticipa l’intenzione di non partecipare al voto. Per Foti il nuovo regolamento rappresenterà una vera e propria stangata per chi già paga tutti i tributi. “Favorirà solo gli evasori, non si può far pagare al 25% della popolazione tutto il peso dei servizi comunali”.  “Questa è una politica perversa che vuole eliminare il ceto medio – continua Foti – e non ha capito che è quello che tiene in piedi il paese? Questa è una rapina a mano armata, il provvedimento deve essere ritirato”. 

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