Bicentenario Verdiano, i luoghi del Maestro racchiusi in una brochure

Da alcuni anni Ilaria Dioli (coordinatrice e docente dei Master MUMAT e MUST dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e ricercatrice del Laboratorio di Economia Locale sui temi del Brand, Identità e della Cultura territoriale) e Anna Maestri (architetto libera professionista, collaboratrice del Politecnico di Milano sui temi della VAS per Expo 2015) stanno preparando il territorio al Bicentenario verdiano in collaborazione con diverse realtà locali.

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Da alcuni anni Ilaria Dioli (coordinatrice e docente dei Master MUMAT e MUST dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e ricercatrice del Laboratorio di Economia Locale sui temi del Brand, Identità e della Cultura territoriale) e Anna Maestri (architetto libera professionista, collaboratrice del Politecnico di Milano sui temi della VAS per Expo 2015) stanno preparando il territorio al Bicentenario verdiano in collaborazione con diverse realtà locali. Hanno scelto di puntare sulla figura di Giuseppe Verdi come icona riconosciuta a livello mondiale, testimone straordinario del nostro patrimonio culturale, della storia d’Italia, di questa terra. Il Maestro non fu solo musicista sublime ma anche personaggio pubblico coinvolto nelle vicende risorgimentali, capace e innovativo imprenditore agricolo, benefattore magnanimo.
 
Sulla relazione di Verdi con le proprie terre, un anno fa, in collaborazione con l’Associazione Terre Traverse e la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, Dioli e Maestri hanno ideato e condotto un percorso di formazione, organizzato da Tutor e finanziato dalla Provincia di Piacenza, rivolto agli operatori dell’ospitalità dell’area di Fiorenzuola per la sensibilizzazione e l’acquisizione di base di conoscenze, competenze, capacità finalizzate alla costruzione di un network dell’ospitalità ispirato al brand “Giuseppe Verdi”.
Il corso è stato inteso anche all’interno della prospettiva del Progetto regionale Paesaggio d’Autore, che ha proprio in Giuseppe Verdi una della figure di Spicco. 
 
A conclusione del corso a Fiorenzuola, lo stesso, in forma ridotta, è stato richiesto anche dal Comune di Busseto, che lo ha realizzato di un progetto complessivo cofinanziato dall’Assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna.. Attualmente  il Corso bussetano è in fase di conclusione: ha approcciato diversi temi complementari relativi allo sviluppo del territorio da parte di docenti universitari, esperti verdiani, musicologi, consulenti di Expo 2015 e professionisti del settore.
 
A conclusione dei due percorsi e nell’ottica di rafforzare la rete che si sta costruendo, il 2013 è stato inaugurato con la realizzazione di una brochure che promuove i luoghi verdiani segnalando contemporaneamente l’offerta dell’ospitalità del  territorio piacentino-parmense. Gli operatori si sono dimostrati immediatamente pronti a aderire alla proposta, a costruire collaborazioni, a muoversi in una prospettiva di promozione non individualistica ma territoriale: di questo va riconosciuto loro il grande merito. Va inoltre rimarcato il fatto che l’iniziativa promuove insieme il territorio piacentino-parmense, segno di una volonta’ concreta per ‘fare sistema’ davvero, trovando nella collaborazione un valore aggiunto per promuovere il territorio intero tramite il brand Verdi.
 
Nella brochure sono presenti 20 esercizi dell’ospitalità, della produzione e vendita di tipicità, dell’offerta turistica e culturale che hanno aderito all’iniziativa (partecipando a uno dei due corsi o manifestando immediato interesse al lavoro di rete): Azienda agricola Pizzavacca, Azienda agrituristica Battibue, Agriturismo La quercia verde, Agriturismo Cascina Casella, Agriturismo Il vallone, Agriturismo La rondanina, Agriturismo Le colombaie, Agriturismo Tenuta Casteldardo, Antica trattoria “da cattivelli”, Locanda del lupo, Trattoria Camapnini, Mathis hotel osteria caffè, Bar gelateria Mocambo, Locanda del re guerriero e il Museum in motion del Castello di san Pietro in Cerro, b&b Il pavone, Blue Garibaldi Room & breakfast, Locanda delle delizie, Caseificio Borgonovo e Palormi Carla, Massimo Volpari Vini & Distillati.
La brochure, che riporta una breve descrizione in italiano e in inglese, è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, che ha fornito materiale fotografico, il logo regionale del bicentenario e del progetto Paesaggi d’Autore. Essa riporta, proprio nell’ottica di promuovere tutto un territorio, non solo i luoghi verdiani più conosciuti (Roncole, Busseto e Sant’Agata), ma ricorda anche l’organo presente a Trevozzo di Nibbiano e quello nella chiesa di Saliceto di Cadeo, e l’affresco dell’Assunta della vergine degli angeli. 
 
La sfida consiste nel rinforzare sempre di più questo territorio in vista di expo 2015, che verterà proprio sulle peculiarità territoriali e sull’idea di nutrimento: che oggi non si può che intendere sia in senso materiale che culturale.
 
Altre iniziative sono in corso di definizione con orizzonte nazionale e internazionale attraverso proposte che possano complementare l’offerta musicale in programma in tutto il mondo. L’associazione culturale Ibidem, di cui il progetto creatiVerdi fa parte nelle persone di Ilaria Dioli e Anna Maestri, sta andando in questa direzione.

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