Ikea, accolta la conciliazione del Comune: 4 lavoratori reintegrati foto

Dopo una lunga notte di trattive, come già era accaduto per Atlantis, è stato raggiunto a Piacenza un accordo per i lavoratori Si Cobas in forze al magazzino Ikea di Le Mose. Nei mesi scorsi il sindacato autonomo aveva dato battaglia per difendere i diritti di 12 facchini sospesi dal servizio dalle cooperative che hanno in gestione il magazzino.

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Piacenza – Dopo una lunga notte di trattive, come già era accaduto per Atlantis, è stato raggiunto a Piacenza un accordo per i lavoratori Si Cobas in forze al magazzino Ikea di Le Mose. Nei mesi scorsi il sindacato autonomo aveva dato battaglia per difendere i diritti di 12 facchini sospesi dal servizio dalle cooperative che hanno in gestione il magazzino. Di questi, 3 erano stati reintegrati qualche settimana fa, uno di loro è stato licenziato, mentre restava aperta ancora la posizione di 8 lavoratori. Per questi alle 4 e 30 è stato firmato un accordo in Comune, che prevede il reintegro per 4 di loro in azienda, mentre per i restanti 4 è stata concordata una buonauscita. 

Vertice Ikea, accolta la proposta di conciliazione del Comune di Piacenza – IL COMUNICATO UFFICIALE

Si è concluso stamani in Municipio, alle 4.15 circa, il vertice sulla situazione di crisi che ha riguardato lo stabilimento cittadino di Ikea, giungendo infine all’intesa tra le parti. La proposta di conciliazione avanzata dal Comune di Piacenza prevede il reintegro di quattro lavoratori presso il sito della multinazionale svedese all’interno del Polo Logistico, mentre per altri quattro dipendenti si è stabilita l’erogazione di un incentivo economico che ne agevoli il ricollocamento in altri contesti occupazionali, a fronte della loro autonoma decisione di recesso dallo status di socio lavoratore delle cooperative interessate.
Presenti, alla lunga riunione tenutasi in sala consiliare, il sindaco Paolo Dosi, gli assessori comunali Luigi Rabuffi e Francesco Timpano, l’assessore provinciale Andrea Paparo, i rappresentanti di Ikea Italia Distribution Andrea Colzani, Simone Bonaspetti e Elisa Chioda, Francesco Milza, Giampiero Gortanutti e Franco Zaffignani del Consorzio Cgs, Claudio Chiesa e Massimiliano Borotti delle sigle confederali Filt-Cgil e Uil Trasporti, i sindacalisti Aldo Milani, Umberto Nicosia, Roberto Luzzi, Nabil Hassani e Mohammed Arafat, con i legali di fiducia, per Si.Cobas, nonché sei tra i lavoratori coinvolti.

Restano fermi gli accordi già assunti durante il precedente incontro svoltosi il 7 gennaio in Municipio, a cominciare dall’adesione formale degli otto dipendenti in questione allo stato di agitazione e sciopero che S.I.Cobas, a sua volta, si impegna a far rientrare, ripristinando le condizioni di legalità all’interno e all’esterno dello stabilimento, con immediata rimozione dei blocchi e termine del presidio. Lo stesso sindacato autonomo e il Consorzio Cgs, anche per le singole cooperative da cui è costituito – Cristal, Euroservizi e San Martino – provvederanno alla reciproca chiusura di tutte le pendenze legali in atto. Per quanto concerne, invece, il nono lavoratore coinvolto, per il quale è già stato formalizzato il provvedimento di esclusione per giusta causa, si rimanda a un successivo incontro tra i legali dei soggetti interessati.

La proposta conciliativa dell’Amministrazione comunale verrà ratificata al più presto, nelle sedi previste dalla legge, dal Consorzio Cgs e dai dipendenti, in merito al reintegro dei quali è stata ribadita da entrambe le parti la disponibilità a instaurare un rapporto fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione e sull’osservanza di contratti e regolamenti. Il tema della correttezza è stato rimarcato dai presenti anche con riferimento alle modalità di comunicazione, interne ed esterne al contesto aziendale: in tal senso, si è individuato nell’obiettività che compete al ruolo istituzionale del Comune e, in particolare, del Sindaco, un elemento fondante per la diffusione delle informazioni ufficiali sull’accordo conseguito, per evitare posizioni parziali, non rispondenti al vero o non rispondenti all’intesa sottoscritta.
Infine, il Sindaco si riserva di riconvocare le parti per valutare l’attuazione e il rispetto del presente accordo.

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