Nitrati, coro di critiche alla Regione: “Mancato il confronto” foto

La delibera della Giunta della Regione Emilia Romagna sul tema nitrati desta preoccupazione anche nel palazzo di corso Garibaldi

Più informazioni su

NITRATI, POZZI: “APPROCCIO SUPERFICIALE: MANCATO IL CONFRONTO PRIMA DELLA DECISIONE DELLA REGIONE”

La delibera della Giunta della Regione Emilia Romagna sul tema nitrati desta preoccupazione anche nel palazzo di corso Garibaldi. “Quello che più sorprende – interviene l’assessore provinciale all’Agricoltura Filippo Pozzi – è il metodo con cui la decisione è stata presa a Bologna. La delibera è arrivata prima del confronto con le altre Regioni, escludendo di fatto una possibile discussione ’di sistema’ sul tema. La scelta fatta si traduce concretamente nella proroga del regime esistente che rimanda, di fatto, a tempi incerti la revisione delle aree vulnerabili. Un punto quest’ultimo fondamentale per l’attività delle aziende agricole”.

“Per un provvedimento-tampone, in attesa della revisione delle zone – continua Pozzi – avremmo voluto dalla Regione una delibera che prevedesse l’equiparazione, almeno relativamente ai calendari di spandimento e alle superfici, delle possibilità di spandimento nelle aree vulnerabili a quelle delle aree non vulnerabili; si sarebbe consentito agli agricoltori di avere a disposizione più superficie disponibile ed un calendario più favorevole. Il settore agricolo non può più permettersi di inseguire le disposizioni di altri, specie quando queste comportano enormi sacrifici, senza prima essere chiamato a condividere le scelte”.


BISI (COLDIRETTI): “NITRATI. NON ACCETTIAMO DI ESSERE IL CAPRO ESPIATORIO”

“Si continua a dire che i responsabili dell’inquinamento delle acque siano i liquami agricoli, ma nessuno è in grado di fornire una documentazione non solo sui dati agricoli, ma anche, ad esempio, sul carico di azoto che finisce nelle acque pubbliche provenienti dai depuratori cittadini o dagli scarichi industriali”. Così il Presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi torna sulla questione nitrati.

“I risultati di recenti studi, sottolinea Enrica Gobbi responsabile ambiente di Coldiretti Piacenza, hanno, infatti, chiaramente validato l’ipotesi che indica il carico zootecnico come fattore non determinante nell’inquinamento da nitrati, evidenziando come la vulnerabilità di una determinata zona a tale forma d’inquinamento, non sia riconducibile solo ad aspetti settoriali agricoli. Anzi sembra proprio che gli agricoltori siano i meno responsabili”.

“Nelle zone dove non c’è agricoltura, prosegue la Gobbi, ma si registra una insufficiente depurazione delle acque reflue urbane o sono presenti insediamenti industriali l’inquinamento da nitrati è più elevato rispetto alle aree rurali. Le nostre aziende agricole stanno rispettando i limiti dei 170 Kg di azoto ad ettaro nelle aree delimitate vulnerabili, con notevoli difficoltà sia economiche, che organizzative cercando di risolvere questo gravoso problema anche con soluzioni alternative come gli impianti di biogas, nei quali si ha peraltro una valorizzazione energetica dei reflui zootecnici. Il problema dovrebbe essere affrontato in un’ottica complessiva di studio del territorio idrico sostituendo una valutazione fondata su modelli teorici, con l’effettiva verifica delle fonti puntuali e diffuse di inquinamento anche extra-agricole, con particolare riguardo alla depurazione delle acque reflue urbane, materia rispetto alla quale numerose sono le condanne per inadempimento adottate dall’Ue nei confronti del nostro Paese”.

“Ma dove sono i risultati degli studi fatti fino ad ora? Ribadisce il presidente Bisi. Dove sono i risultati della ricerca dell’Ispra commissionata e finanziata dalle Regioni sulle cause dell’inquinamento delle acque? A questo punto pretendiamo dati certi per tutti coloro che possono essere coinvolti. Siamo stanchi di essere il capro espiatorio. Abbiamo letto studi e tesi di professori che tecnicamente hanno sostenuto chiaramente le nostre ragioni. Non possiamo più accettare le accuse populiste di chi vuole, alle spalle degli agricoltori, farsi campagna elettorale. Forse questi soggetti preferiscono chiudere le stalle? La Regione si sta accanendo sugli allevatori senza un adeguata documentazione in merito al carico inquinante del bestiame allevato. Coldiretti sostiene da tempo la revisione delle aree vulnerabili e non vuole di certo non rispettare “le regole” imposte dalla direttiva nitrati ma applichiamole dove servono!”

“In ogni caso, conclude il Presidente Bisi, fra un mese ci saranno le elezioni e gli agricoltori, così come i cittadini, sapranno ben distinguere tra i politici che fanno scelte di promozione e valorizzazione dell’agricoltura e chi invece sull’agricoltura, cioè il settore primario per la produzione di cibo, continua a gettare fardelli insostenibili”.


Foti (Fratelli d’Italia): “Errani revochi la Freda e la sua delibera”

Intervento dell’onorevole Tommaso Foti (Fratelli d’Italia)

Ai danni prodotti dall’applicazione, da parte del Governo Monti, dell’Imu ai fabbricati agricoli, si aggiunge oggi la beffa che l’Assessore Freda con pervicacia sorprendente riserva al mondo agricolo emiliano-romagnolo. La legge dello stato è chiara e la stessa è pienamente in vigore, sicché ad oggi l’equiparazione delle zone vulnerabili ai nitrati a quelle non vulnerabili per quanto riguarda lo spandimento dei liquami è pienamente operativa.

Se si ritiene che il Parlamento, attraverso la predetta legge, abbia travalicato i propri confini, invadendo la competenza regionale, non vi è che sollevare un conflitto avanti la Corte Costituzionale. Una cosa è certa e rimane chiara, finché una legge dello Stato non è abrogata sviluppa appieno i propri effetti e non c’è Assessore Regionale che tenga nel volerne modificare le finalità, non avendo i poteri per farlo. Dopo la discutibile applicazione del deflusso minimo vitale di questa estate, oggi il mondo agricolo dell’Emilia-Romagna deve subire gli ennesimi effetti nefasti dell’azione dell’Assessore Freda.

Anziché pensare all’improbabile sua nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in caso di vittoria delle sinistre, pensi il Presidente Errani ai danni che fanno i suoi Assessori al mondo delle imprese ed in particolare quelli reiterati dell’Assessore Freda nei confronti degli imprenditori agricoli. Dato che l’Italia dei Valori non c’è praticamente più, Errani batta un colpo e mandi a casa l’Assessore Freda, gliene saranno grati tutti coloro che hanno avuto a che fare in questi anni con la predetta Assessora.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.