Nitrati, Lega Nord “Solidarietà al mondo agricolo”. Freda “Non avveleneremo l’acqua”

Comunicato stampa Lega Nord

Comunicato stampa Lega Nord

“Solidarietà al mondo agricolo, vittima da due anni dei silenzi dell’assessore Sabrina Freda”. La esprimono il segretario della Lega Nord Emilia Fabio Rainieri e i consiglieri del gruppo regionale Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi.

“Due anni di silenzi hanno acceso la miccia: il mondo agricolo in Regione non ha riferimenti nel settore ambiente. Tanto basterebbe a chiedere a Errani un felice avvicendamento all’assessorato competente. Se a questo si aggiunge che sono cambiati gli equilibri politici – e l’Idv è fuori dall’alleanza con il Pd – ci sarebbero tutte le condizioni per dare seguito al rimpasto”.
“Gli agricoltori chiedono solo di essere ascoltati. L’atteggiamento da ‘prima della classe’ dell’assessore Freda indispone e sconcerta un intero comparto. Ricordiamo all’assessore che senza agricoltura non si mangia e che in tempi di crisi uno dei pochi settori che hanno ‘tenuto’, pur tra mille problemi, è proprio quello primario. La rivolta degli agricoltori, a cui stiamo assistendo, è un campanello d’allarme di una situazione giunta all’epilogo. Errani decida che cosa intende fare. La sua difesa a oltranza dell’assessore Freda sta imbarazzando tutta la Regione”. 

La replica dell’assessore regionale Sabrina Freda 

Bologna – L’Assessore regionale all’Ambiente e alla Riqualificazione urbana Sabrina Freda interviene sulla questione nitrati: «Con la delibera di Giunta del 21 gennaio la Regione Emilia Romagna ha confermato il perimetro delle zone vulnerabili ai nitrati. I dati Arpa relativi al 2012 hanno inoltre attestato diversi sforamenti dei limiti di concentrazione di composti azotati nelle falde acquifere sotterranee: non ci sono quindi le condizioni per una revisione al ribasso dell’estensione delle ZVN. Le richieste in merito delle associazioni di categoria di agricoltori e allevatori sono pertanto inaccettabili, in quanto legate a interessi di parte e alla volontà di risparmiare su impianti di trattamento e di stoccaggio dei reflui più capaci, senza curarsi dell’impatto sulla qualità delle acque e sulla salute delle persone. Quando si supera la concentrazione di 50 mg di nitrati per litro, l’acqua diventa cancerogena: non consentiremo dunque di avvelenarla, e questa dovrà sempre essere la nostra prima preoccupazione». 

Rabboni incontra gli agricoltori 

“Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno sollecitato  il Governo a rispondere ai rilievi mossi da Bruxelles sulle norme del decreto sviluppo in materia di nitrati. In attesa di tale chiarimento la nostra decisione unanime è stata di sospendere l’applicazione del provvedimento per evitare di incorrere in una procedura di infrazione. Allo stesso tempo abbiamo chiesto una rapida conclusione degli studi in corso, un passaggio fondamentale per poi procedere a definire una proposta di revisione delle zone vulnerabili”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, incontrando oggi a Bologna una delegazione degli allevatori di Cia, Confagricoltura e Copagri, ha riassunto i contenuti della lettera che venerdì scorso le quattro Regioni della pianura Padana hanno inviato al Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio e al Ministro dell’agricoltura Catania.  “Molti di questi studi – ha aggiunto Rabboni – tra cui ad esempio quello condotto dall’Università di Ferrara confermano che l’apporto di nitrati di origine agricola è ormai decisamente inferiore a quanto viene comunemente stimato. Più in generale nell’ultimo decennio proprio l’innovazione e le buone pratiche in campo agricolo hanno contribuito ad un miglioramento della qualità ambientale. Lo confermano i dati, come ad esempio quelli relativi ai diversi indicatori di biodiversità che sono in aumento nella nostra regione.” L’agricoltura – ha concluso Rabboni – è un fattore fondamentale di presidio del territorio e di tutela ambientale”.

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