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Se il Trebbia diventa un’aula blu. Iniziativa del Consorzio foto

E’ un’ampia e articolata iniziativa di educazione ambientale  a chiudere idealmente il cerchio dei cinque percorsi formativi proposti quest’anno dal Consorzio di Bonifica di Piacenza, presenti nella brochure “Il valore dell’acqua” già distribuita presso le scuole di Piacenza e provincia, allo scopo di offrire un approfondimento delle tematiche legate al nostro territorio insieme a una panoramica sulle attività di bonifica che il consorzio svolge in ambito urbano ed extraurbano e rivolti in modo particolare al mondo della scuola.

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E’ un’ampia e articolata iniziativa di educazione ambientale  a chiudere idealmente il cerchio dei cinque percorsi formativi proposti quest’anno dal Consorzio di Bonifica di Piacenza, presenti nella brochure “Il valore dell’acqua” già distribuita presso le scuole di Piacenza e provincia, allo scopo di offrire un approfondimento delle tematiche legate al nostro territorio insieme a una panoramica sulle attività di bonifica che il consorzio svolge in ambito urbano ed extraurbano e rivolti in modo particolare al mondo della scuola.
 
Questo progetto nasce dalla collaborazione tra il Consorzio di Bonifica e il Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza in quanto  hanno una base comune: il territorio e l’ambiente che lo circonda. Il primo si impegna a curarlo e a preservarlo, il secondo a scoprirlo e raccontarlo. I tre settori in cui si dividono i padiglioni del museo, pianura, collina e montagna, sono proprio gli ambiti nei quali opera la Bonifica; era naturale quindi che le strade prima o poi si incrociassero.
 
Il Consorzio di Bonifica ha attivato in questi ultimi anni una proficua collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale e con il Parco del Trebbia e la realizzazione del progetto didattico denominato “Un’Aula Blu sul Trebbia” a Rivergaro, in località Mirafiori, ricadente nel comprensorio del Parco del Trebbia, nell’edificio di proprietà del Consorzio, ne è il risultato. 
 
Questo spazio è stato trasformato in una vera e propria sede didattica all’aperto come prolungamento del Museo stesso, a disposizione delle classi che aderiscono all’iniziativa e curata in modo egregio dagli esperti museali della Società Piacentina di Scienze Naturali, stante il successo ottenuto dal numero delle adesioni di oltre 500 studenti nello scorso anno scolastico. 
 
Conoscere il territorio per amarlo, leggere il territorio per capire che qualunque posto, visto con occhi “diversi” possiede bellezze; che la storia, l’architettura, la geologia, la zoologia, la botanica, la chimica studiate e verificate in loco si ricordano per sempre, questo è l’obiettivo che si vuole raggiungere nelle scuole.
 
“La decisione di rivolgersi al mondo della scuola è un’esperienza che ha aperto e potrà aprire sempre più nuovi percorsi  non ancora battuti e esplorati. Quello con la scuola è stato ed è innanzitutto uno scambio di esperienze e competenze che non potrà che essere portatore di novità, di crescita e di sviluppo, individuali e sociali, di ogni singolo attore e dell’intero scenario costituito dal nostro territorio e dalle persone che lo abitano”. Chiosa il presidente del Consorzio Fausto Zermani.
 
Tutti i 5 percorsi proposti hanno ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Piacenza, e ,nel percorso riferito alle proprie competenze ed ambito, di Urber, del Museo Geologico Cortesi di Castell’Arquato, del Parco del Trebbia, del  Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza, della Società Piacentina di Scienze Naturali e dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, a testimoniare la partecipazione, l’attenzione e l’interesse che il mondo della scuola di ogni ordine e grado esercita  tra gli enti e istituti culturali e formativi con questa importante iniziativa promossa ed organizzata dal Consorzio di Bonifica di Piacenza.
 

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