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Venerdì al Milestone la poesia del Stefano Calzolari Trio

Il pianista modenese presenta a Piacenza le sonorità soul della sua musica

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Venerdì 11 gennaio, per la rassegna “I venerdì del jazz”, il palco del Milestone di via Emilia Parmense 27 ospita lo Stefano Calzolari Trio, con Stefano Calzolari al pianoforte, Mirko Scarcia al contrabbasso e Paolo Mozzoni alla batteria. Il concerto inizierà alle ore 22.30 (ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi), ma già dalle 20.30 sarà possibile accedere al locale (info al n. 340.8529748 per prenotazione cena).

Le sonorità blues, gospel, mainstream, soul costituiscono la struttura portante di questo trio diretto dal pianista modenese Stefano Calzolari, che, pur partendo da irrinunciabili modelli di riferimento, ha trovato una sua dimensione espressiva lontana dal bebop (che pure viene celebrato in due brani di Bud Powell), ma al contempo vicina alla tradizione. Il tutto è ben evidente nella scelta del repertorio e negli arrangiamenti, sia degli standard che dei brani originali.

Stefano Calzolari ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 5 anni e ha proseguito gli studi di pianoforte all’Accademia di Musica di Modena e di Composizione al Conservatorio di Modena. Interessato fin da subito all’improvvisazione ha studiato con il compianto Luca Flores e frequentato il CPM di Milano sotto la guida di Luigi Ranghino e Franco D’Andrea. Ha frequentato i seminari di Siena Jazz e quelli di Musica d’Insieme a Bologna con Paolo Fresu. Ha inoltre partecipato al “Corso di alta qualificazione professionale per pianisti jazz” a Siena con Enrico Pieranunzi, coltivando contemporaneamente lo studio della musica colta presso la facoltà di Musicologia di Cremona. E’ pianista del gruppo “Gospel Times” diretto da Joyce Yuille, completato da Ronnie Jones, Julia St.Louis, Dailu Miller. Come compositore, pianista e direttore si è distinto tra il 2002 e il 2005 in una serie di concerti prodotti dal “Teatro di Corte” di Carpi, dal titolo “900 Metamorfosi”, con il gruppo “Rapsodia Ensemble” da lui creato: una sorta di orchestra aperta che prevede nel suo insieme un quartetto d’archi, un trio jazz e un trio di ance per l`esecuzione di musica di autori classici e jazz del ‘900. Condivide con la cantante statunitense Joyce E. Yuille il progetto “Sassy” dedicato a Sarah Vaughan e “The Light Jazz trio feat Joyce Yuille”

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