Vertenza Ikea, lungo vertice in Comune. Dosi: “Basi per intesa” foto

Concordata la predisposizione di un documento che verrà sottoposto alle parti: Nel documento - spiega il sindaco Dosi - è previsto il  reintegro dei quattro dipendenti ancora sospesi, che sarà subordinato all’adesione dello stato di agitazione per quei lavoratori che in queste settimane sono stati fuori dall’azienda ed al ritiro delle pendenze sorte tra le parti"

Più informazioni su

Oltre quattro ore e mezza di confronto tra le parti. Tanto è durato l’incontro convocato in Municipio a Piacenza sul caso Ikea, che ha visto la partecipazione oltre che delle istituzioni anche dei vertici aziendali, delle cooperative della logistica, di rappresentanti dei lavoratori e del sindacato. Le istituzioni, dopo un momento allargato a tutti i protagonisti della vicenda, hanno incontrato separatamente Ikea e le cooperative e successivamente gli avvocati dei lavoratori e i sindacati. Scopo dell’iniziativa era quello di arrivare alla soluzione dei casi più critici: degli iniziali nove lavoratori per i quali il sindacato ne chiede il reintegro, si è arrivati a quattro figure per le quali trattare. Quattro facchini hanno infatti accettato una buonuscita, mentre per un quinto si è arrivati al licenziamento.


Alla fine è stato concordato di predisporre un documento che verrà sottoposto alle parti
: “Nel documento – spiega il sindaco Paolo Dosi – è previsto il reintegro dei quattro dipendenti ancora sospesi, che sarà subordinato all’adesione allo stato di agitazione per quei lavoratori che in queste settimane sono stati fuori dall’azienda ed al ritiro delle pendenze sorte tra le parti”. “Possiamo essere ottimisti – ha aggiunto il primo cittadino – l’obiettivo sarà quello di ripristinare condizioni ottimali di lavoro non solo per un possibile sviluppo dell’attività lavorativa di Ikea ma anche, nell’ambito di un discorso più complessivo sul polo logistico piacentino, perchè si possano attirare nuovi investitori sul territorio”.

Nelle foto un gruppo di facchini del Cobas davanti al Comune mentre in sala consiglio si sta svolgendo il tavolo di verifica del clima aziendale dello stabilimento Ikea di Piacenza. Presenti i rappresentanti dell’azienda, una delegazione di lavoratori oltre al sindaco Paolo Dosi e gli assessori Luigi Rabuffi e Francesco Timpano.



L’INCONTRO
– Convocato dall’Amministrazione comunale e già annunciato nelle scorse settimane dal sindaco Paolo Dosi come momento di confronto per la valutazione del clima aziendale all’interno dello stabilimento Ikea di Le Mose, ha visto tra i partecipanti i vertici di Ikea Italia Distribution e del Consorzio Cgs, l’Amministrazione provinciale nella persona dell’assessore al Lavoro Andrea Paparo, nonché le rappresentanze sindacali confederali e dei Cobas. Accanto al sindaco, nell’occasione, saranno presenti gli assessori comunali Luigi Rabuffi e Francesco Timpano.

“La proposta di fissare questa riunione – ha rimarcato il primo cittadino – rientrava tra i punti nodali del documento che, il 16 novembre scorso, avevamo inviato a tutti  soggetti coinvolti, per riaffermare la volontà del Comune di Piacenza di porsi come garante istituzionale nel processo di ricomposizione della crisi aziendale. Il nostro intento è quello di favorire il dialogo, con l’obiettivo di giungere in tempi brevi alle condizioni idonee per il reintegro del personale sospeso”.

Il sindaco pone l’accento sulla tutela del lavoro come priorità per l’Amministrazione comunale, richiamando quanto già espresso a suo tempo nel documento relativo alla vertenza Ikea: “Da una parte, abbiamo il dovere di salvaguardare una realtà imprenditoriale, quella della multinazionale svedese, che costituisce un elemento qualificante e un valore aggiunto non solo per il Polo logistico, ma per l’intero territorio locale, di cui vogliamo difendere e valorizzare l’attrattività e le potenzialità legate a futuri insediamenti produttivi di rilievo. Dall’altra, la situazione contingente è un monito a rafforzare l’impegno condiviso e il coordinamento tra i diversi attori istituzionali, aziendali e le parti sociali per garantire un sistema occupazionale fondato su parametri di equità e correttezza, con particolare attenzione, per quanto riguarda il Polo logistico, all’efficienza, alla sostenibilità ambientale e alla promozione di lavoro di qualità”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.