Quantcast

Accoglienza profughi, il Comune: “Il Governo sblocchi le risorse”

Questa mattina incontro tra i rappresentanti delle istituzioni piacentine e i profughi stranieri che il 28 febbraio vedranno scadere la convenzione che garantisce loro vitto e alloggio: “Non è nelle disponibilità degli enti locali trovare la soluzione ai problemi posti dall’emergenza legata alle rivoluzioni avvenute nel Nord Africa"

Più informazioni su

“Non è nelle disponibilità dei Comuni, degli enti locali e dei rappresentanti del Governo sul territorio, trovare la soluzione ai problemi posti dall’emergenza legata alle rivoluzioni avvenute nel Nord Africa”: lo ribadisce l’assessore al Nuovo Welfare Giovanna Palladini, dopo l’incontro tenutosi questa mattina presso il Ferrhotel, sotto il coordinamento della Prefettura, tra i rappresentanti delle istituzioni piacentine e i profughi stranieri che, accolti in diverse strutture ricettive di città e provincia, vedranno scadere il 28 febbraio prossimo la convenzione che garantisce loro vitto e alloggio.

“La sola cosa che abbiamo la possibilità di fare – spiega l’assessore Palladini – è la segnalazione allo Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, istituito dal Ministero dell’Interno) di coloro che esprimono una volontà in tal senso. Già nel corso della riunione precedente, avevamo esortato gli immigrati interessati a questo percorso a rivolgersi al Comune: sinora si sono presentati presso i nostri uffici solo 19 tra loro, di cui 17 hanno compilato l’apposita richiesta. Stamani volevamo rinnovare l’invito a cogliere questa opportunità”.

“Mi sembra oggi più che mai importante – sottolinea Giovanna Palladini – rimarcare l’adesione dell’Amministrazione comunale all’ordine del giorno congiunto, consegnato alcuni giorni fa al Governo in sede di Conferenza unificata da Anci, Upi e dalle Regioni, in merito all’evoluzione dalla gestione emergenziale a quella ordinaria della questione nordafricana, che dal 31 dicembre 2012 è passata dalla Protezione Civile in capo alle Prefetture”.

Il documento citato dall’assessore Palladini denuncia che “tale passaggio si è verificato in condizioni di grande incertezza e di mancato coordinamento in merito alle procedure, alle risorse, alla governance dei processi. Riteniamo fondamentale – vi si legge – che questo Governo, prima della chiusura del suo mandato, definisca dei punti fermi  dai quali l’azione del prossimo Governo possa ripartire con chiarezza e celerità. La situazione sui territori è al collasso”. “Non sappiamo – prosegue l’ordine del giorno condiviso – cosa accadrà a marzo, poiché se da un lato non sono stati messi in campo interventi efficaci di sistema per accompagnare all’integrazione, dall’altro non ci sono certezze in merito alla prosecuzione dell’accoglienza, con particolare riguardo alle persone vulnerabili”. “Va salvaguardato – recita un altro passaggio – il principio costituzionale che richiede che non possano essere attribuiti compiti agli Enti locali senza garantirne la copertura. Ne va altrimenti a repentaglio la tenuta complessiva dei servizi, dei bilanci e della coesione sui territori”.

“Non possiamo che condividere – conclude l’assessore Palladini – la richiesta urgente al Governo di Anci, Upi e Regioni, per lo sblocco delle risorse già assegnate alla Protezione Civile per la copertura dei costi dell’accoglienza dei cittadini stranieri per l’anno 2012 e la prosecuzione dell’accoglienza oltre il 28 febbraio prossimo, nonché per una definizione chiara degli strumenti di accompagnamento all’autonomia”. Il documento fa inoltre appello al rilancio dell’operatività dei Tavoli regionali coordinati dalle Prefetture dei capoluoghi di provincia, deputati a un ruolo fondamentale nella gestione della vicenda.


LEGGI ANCHE
: Profughi in Prefettura: “Duemila euro per andarcene”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.