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Arti marziali, la scuola piacentina del maestro Converso foto

Da poco più di un anno il maestro Idalmino Converso, che insegna dal 1983 con tanti riconoscimenti ottenuti, ha aperto una scuola di arti marziali tradizionali Cinesi anche in provincia di Piacenza. Il maestro insegna Kung fu, termine generico che comprende molti stili tra cui lo Shaolin, Tai Chi e Sanda (boxe Cinese)

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Da poco più di un anno il maestro Idalmino Converso, che insegna dal 1983 con tanti riconoscimenti ottenuti, ha aperto una scuola di arti marziali tradizionali Cinesi anche in provincia di Piacenza. Il maestro insegna Kung fu, termine generico che comprende molti stili tra cui lo Shaolin, Tai Chi e Sanda (boxe Cinese). Il Tai Chi Quan è senza ombra di dubbio il più importante tra gli stili interni del Kung fu ed è molto di più di una raffinata arte marziale di autodifesa i cui principi sono in perfetta armonia con le leggi della natura: può venire infatti praticato anche come una ginnastica morbida, particolarmente indicata per coadiuvare la salute psico-fisica e come una forma di meditazione in movimento, tipica degli stili interni. Nel Tai chi prevalgono movimenti morbidi, sinuosi lenti e continui effettuati con un’attenzione particolare alla respirazione e alla concentrazione del Qi (energia).

Un principio fondamentale dello Shaolin è la “rotondità” dei movimenti. I movimenti dello Shaolin infatti seguono sempre linee curve che sfruttano la forza centrifuga e non interrompono l’azione.Per ottenere la massima fluidità dei movimenti, e quindi la massima efficacia, è fondamentale una corretta respirazione, che deve essere addominale e molto profonda (diaframmatica). Dallo Shaolin classico della Cina del Nord derivano non solo tutti gli altri stili di Kung Fu ma anche, direttamente o indirettamente, quasi tutte le altre Arti Marziali asiatiche.

Il sanda (Boxe Cinese) è la parte del combattimento del kung fu. La prima forma di competizione è chiamata Light Sanda; presenta le medesime caratteristiche del Sanda vero e proprio riducendo, però, al minimo i rischi per i praticanti: prevede infatti un combattimento molto tecnico, basato su capacità tattiche e rapidità di esecuzione.I colpi debbono essere portati con controllo, senza affondare, senza imprimere potenza. Gli atleti partecipanti a questo tipo di confronto debbono indossare obbligatoriamente caschetto con parazigomi, paradenti, corpetto, guantoni, conchiglia e paratibie con parapiede. Poi ci sono le categorie a contatto piene dove i colpi vengo affondati, quella dilettantistica a quella professionisti ove l’obbiettivo per ogni atleta è il ko. Per tutti gli interessati le lezioni si tengono presso palestra scolastica 2 Giugno in via Raffaello Sanzio a Piacenza

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