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Bersani: “Non abbiamo vinto. Ora dobbiamo portare un cambiamento” foto

"Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi". Così Pierluigi Bersani commenta il risultato elettorale. Sentiamo come prima responsabilità essere portatori di un cambiamento, come e più di quanto fatto in campagna elettorale. Non vogliamo predisporre diplomazie con questo o con quello"

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“Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi. Questa è la nostra delusione”. Così Pierluigi Bersani commenta il risultato elettorale. “Ovviamente in altri paesi con il nostro risultato non sarebbe successo. In queste elezioni c’è un’enorme novità che ha investito tutti, anche noi stessi. Con più calma si dovrà fare un’analisi. Hanno pesato due elementi: la crisi più grave dal dopoguerra, indebolimento dei redditi, incertezza e ricette contro questa crisi targata solo austerità. Questo ha motivato un grande movimento d’opinione. E questa campana suonerà anche per l’Europa. Poi noi abbiamo visto da tempo che l’opinione dell’elettorato si muoveva verso la disaffezione, introducendo nostri spunti, con meccanismi di partecipazione. Abbiamo cercato di reagire e abbiamo cercato di sopravanzare senza riuscirci. Noi vogliamo essere utili al nostro Paese, e abbiamo la maggiore responsabilità, siamo maggioritari alla Camera largamente e con una maggioranza relativa al Senato.

“Noi siamo stati un punto di tenuta, se non avessimo fatto quello che abbiamo fatto avremmo perso di più. Senza vincere siamo arrivati primi. Il Parlamento e’ largamente cambiato, non solo nelle sue componenti politiche, ma anche nei suoi protagonisti. Sentiamo come prima responsabilità essere portatori di un cambiamento, come e più di quanto fatto in campagna elettorale. Non vogliamo predisporre diplomazie con questo o con quello: la nostra intenzione sarà di proporre alcuni punti fondamentali di cambiamento da rivolgere al parlamento, sulla riforma istituzionale, politica, sulla moralità pubblica e privata, a difesa dei ceti più esposti alla crisi e con un impegno per una nuova politica per il lavoro”

Sulle ipotesi di dimissioni, Bersani ha affermato: “Io non sono uno che abbandona la nave, posso star ci da capitano o da mozzo, ma non abbandonò la nave”. E su Renzi ecco la risposta ai “nostalgici del sindaco di Firenze”: “Io più che fare le primarie non so cosa fare, non vorrei che questo oscurasse un problema più profondo che va visto come tale. Per la prima volta c’è in 60 anni un impoverimento cui la politica non riesce a dare una risposta. Ho letto in questi giorni camionate del senno di poi, ma io penso che c’è da fare la campagna elettorale e poi c’è da governare. Non me la sono sentita e non me la sento di coltivare inganni, io sono capace solo di fare questo mestiere”.

Ipotesi di un confronto con Berlusconi? Bersani dice che: “Fare adesso fare questi accordi non corrisponde alla nostra esigenza di novità di cui parlavo prima. Il Paese non tollera dei balletti di demagogia politica. Quindi si riposassero su questo tema”. Rimonta Berlusconi? “Bisogna riconoscere che ha perso 16 punti, si e’ rianimato rispetto a ottobre. Ma non dobbiamo stupirci che sia una destra, il fenomeno di fondo e’ un altro: evoca vie di fuga dalla crisi. Lo hanno fatto Berlusconi e Grillo, ma sono solo vie di fuga, da una situazione causata da politiche europeiste sbagliate”.

Conclude così Bersani: “E’ necessario tenere la barra in questo paese e il mio partito si propone di farlo nelle prossime settimane”.

La conferenza stampa

Pierluigi Bersani parlerà alle 17 dalla sede di Roma del Partito Democratico per commentare il risultato elettorale e fornire le prime indicazioni sulle prospettive per la costituzione di un nuovo governo. Il quadro politico è complicatissimo con la vittoria percentuale risicata del centrosinistra e tre poli nelle due Camere. Governissimo con il Pdl, o governo di scopo con programma limitato insieme al Movimento 5 Stelle per superare i sei mesi che impediscono lo scioglimento delle Camere? Le ipotesi si sprecano in queste ore. Dalle parole del segretario del Pd sarà intreressante capire quale sarà la portata della proposta e quali saranno le reazioni degli altri leader delle forze presenti in Parlamento.

PiacenzaSera.it seguirà la conferenza stampa in diretta.  LE ELEZIONI POLITICHE 2013 A PIACENZA – TUTTI I DATI

“Vedremo quando saremo dentro il Parlamento, non siamo mica contro il mondo”. Lo ha detto Beppe Grillo parlando fuori dalla sua villa a Genova parlando con i giornalisti. A chi gli chiedeva se la valutazione sara’ legge per legge, il leader del Movimento 5 stelle ha risposto “assolutamente si’, se vi sono proposte che rientrano nel nostro programma assolutamente si’”.

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