Bond Mps, ecco l’accordo tra Fondazione e Jp Morgan I DOCUMENTI 

Bond Mps, il tanto contestato contratto con Jp Morgan è stato sottoscritto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano il primo luglio 2008, con scadenza al 30 maggio 2011. I dettagli dell’operazione si trovano nel bilancio consuntivo di quell’anno, pubblicati nel sito dell’ente di via Sant’Eufemia.

Bond Mps, il tanto contestato contratto con Jp Morgan è stato sottoscritto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano il primo luglio 2008, con scadenza al 30 maggio 2011. I dettagli dell’operazione si trovano nel bilancio consuntivo di quell’anno, pubblicati nel sito dell’ente di via Sant’Eufemia. L’operazione rientra nelle immobilizzazioni finanziarie sottoscritte dalla Fondazione, e già alla fine dell’anno ha registrato una minusvalenza di oltre 6 milioni di euro. Una perdita che la Fondazione non ha considerato tuttavia come permanente. Di seguito, l’estratto che riguarda l’operazione in questione nel 2008. In calce, invece, i documenti relativi al bilancio d’esercizio 2011 8con una minusvalenza che passa a quasi 10 milioni). 

QUESTA MATTINA IL CDA DELLA FONDAZIONE: “NESSUN RISCHIO”

In data 1 luglio 2008 la Fondazione ha stipulato un contratto derivato con J.P.Morgan Securities LTD. Tale derivato, a fronte del quale non è stato corrisposto alcun premio, comporta lo scambio tra Fondazione e J.P. MorganSecurities LTD dei flussi derivanti da:

(1) un bond emesso da Bank of New York (Luxembourg) S.A. (di seguito “BNY”) per un valore corrispondente ad un nominale di euro 15.000.000,00 (l’emissione complessiva è pari ad un miliardo di euro – scadenza 30/12/2099), che corrisponde un tasso pari all’Euribor 3 mesi + 425 basis points; il bond non ha scadenza definita, ma è esclusivamente convertibile in azioni Banca Monte dei Paschi di Siena (di seguito “BMPS”) sulla base di un rapporto di conversione predefinito (corrispondente ad un prezzo di euro 3,38712 per l’azione BMPS); nel caso di conversione in azioni (facoltà esercitabile, anche parzialmente, da parte della Fondazione nel corso della durata del contratto derivato), i flussi del derivato saranno pari, in luogo degli interessi variabili sopra descritti, ai dividendi pagati dalle azioni BMPS rivenienti;

(2) un teorico finanziamento erogato da J.P. Morgan Securities LTD per un importo pari al valore di mercato del bond di cui sopra al momento della sottoscrizione del derivato (euro 14.466.490,50), che viene remunerato ad un tasso pari all’Euribor 3 mesi + 120 basis points. 

Alla data di scadenza (30/05/2011) del contratto derivato, ovvero in un momento antecedente nel caso di richiesta (da parte della Fondazione) di estinzione anticipata dello stesso, la Fondazione potrà ritirare il bond (oppure le azioni BMPS, nel caso sia stato nel frattempo esercitato il diritto di conversione) a fronte del pagamento a J.P. Morgan Securities LTD del controvalore di euro 14.466.490,50 relativo al teorico finanziamento di cui al punto (2); in tale momento la Fondazione potrà anche optare per un’estinzione per cassa dell’operazione, incassando/pagando da/a J.P. Morgan Securities LTD (senza, in tal caso, ricevere il bond o le azioni) la differenza positiva/negativa tra il valore di mercato del bond o delle azioni ed il controvalore iniziale del teorico finanziamento.
Per effetto del significativo differenziale tra i due spred applicati (pari a 305 basis points), la Fondazione, nel corso del 2008, ha maturato un provento netto pari ad euro 525.196,50, classificato alla voce 3. Interessi e proventi assimilati da immobilizzazioni finanziarie. L’operazione comporta di fatto che i rischi e benefici della proprietà del bond emesso da BNY siano in carico alla Fondazione. Poiché l’unica modalità per rientrare nel possesso del capitale investito sinteticamente nel bond è rappresentata (a parte la vendita sul mercato del bond) dalla sua conversione
in azioni di BMPS, risulta evidente che la Fondazione, a fronte dei flussi di cassa ricevuti dal derivato, si assume in ultima istanza il rischio equity di BMPS.
In considerazione della natura speculativa del derivato, esso dovrebbe essere valutato al relativo fair value alla data di bilancio, ove negativo. Il fair value del derivato, a causa del significativo decremento dei corsi azionari di BMPS (-15% nel corso del secondo semestre 2008) nonché del bond BNY (-46% nel medesimo periodo, anche per effetto della crisi di liquidità registrata dai
mercati a seguito del crack Lehman), al 31 dicembre 2008 risulta negativo per circa euro 6.676.990,50.

Avendo tuttavia riguardo alla sostanza dell’operazione, gli effetti economici e finanziari prodotti dalla stessa sono i medesimi che si sarebbero prodotti qualora la Fondazione avesse acceso un finanziamento presso J.P. Morgan Securities LTD per euro 14.466.490,50 per finanziare l’acquisto a valore di mercato del bond emesso da BNY. In considerazione della volontà della Fondazione di mantenere il derivato in oggetto quale impiego durevole nel proprio patrimonio nonché dell’oggettiva capacità della Fondazione a mantenere tale destinazione, il recepimento a conto economico della minusvalenza latente sul bond BNY equivarrebbe a svalutare un titolo immobilizzato, ovvero a giudicare come permanente la perdita di valore delle azioni BMPS sottostanti.

Poiché, viceversa, gli amministratori non giudicano tale perdita come permanente, la minusvalenza in oggetto, pari appunto ad euro 6.676.990,50, non è stata imputata al conto economico relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008. Lo swap è stato classificato tra i titoli immobilizzati – altri titoli – e pertanto valutato al costo di acquisto, per un controvalore pari a zero.

Bilancio consuntivo 2011

Nella voce “Altri Titoli” è inserito lo Swap Fresh Monte Paschi, contratto derivato stipulato con J.P. Morgan Securities LTD nell’esercizio 2008. Il contratto, in scadenza il 30/05/2011, è stato rinnovato nel giugno 2011 alle condizioni come di seguito specificate. Tale derivato , a fronte del quale non è stato corrisposto alcun premio e con il quale la Fondazione ha realizzato una
“diversificazione sintetica” del patrimonio investito e dei redditi ad esso connessi , comporta lo scambio tra Fondazione e J.P. Morgan Securities LTD dei flussi derivanti da: 
(1) un bond emesso da Bank of New York (Luxembourg) S.A. (di seguito “BNY”) per un valore corrispondente ad un nominale di euro 15.000.000,00 (l’emissione complessiva è pari ad un miliardo di euro – scadenza 30/12/2099), che corrisponde un tasso pari all’Euribor 3 mesi + 425 basis points; il bond non ha scadenza definita, ma è esclusivamente convertibile in
azioni Banca Monte dei Paschi di Siena (di seguito “BMPS”) sulla base di un rapporto di conversione predefinito (corrispondente ad un prezzo di euro 3,38712 per l’azione BMPS); nel caso di conversione in azioni (facoltà esercitabile, anche parzialmente, da parte della Fondazione nel corso della durata del contratto derivato), i flussi del derivato saranno pari, in luogo degli
interessi variabili sopra descritti, ai dividendi pagati dalle azioni BMPS rivenienti;

(2) un teorico finanziamento erogato da J.P. Morgan Securities LTD per un importo pari al valore di mercato del bond di cui sopra al momento della sottoscrizione del derivato (euro 14.252.149,50), che viene remunerato ad un tasso pari all’Euribor 3 mesi + 265 basis points. Alla data di scadenza (29/06/2012) del contratto derivato, ovvero in un momento antecedente nel caso di richiesta (da parte della Fondazione) di estinzione anticipata dello stesso, la Fondazione potrà ritirare il bond (oppure le azioni BMPS, nel caso sia stato nel frattempo esercitato il diritto di conversione) a fronte del pagamento a J.P. Morgan Securities LTD del controvalore di euro 14.252.149,50 relativo al teorico finanziamento di cui al punto (2); in tale momento la Fondazione potrà anche optare per un’estinzione per cassa dell’operazione, incassando/pagando da/a J.P. Morgan Securities LTD (senza, in tal caso, ricevere il bond o le azioni) la differenza positiva/negativa tra il valore di mercato del bond o delle azioni ed il controvalore iniziale del teorico finanziamento.
Per effetto del significativo differenziale tra i due spread applicati (pari a 160 basis points), la Fondazione, nel corso del 2011, ha maturato un provento pari ad euro 372.146,91, classificato alla voce 3. Interessi e proventi assimilati da immobilizzazioni finanziarie. L’operazione comporta di fatto che i rischi e benefici della proprietà del bond emesso da BNY siano in carico alla Fondazione. Poiché l’unica modalità per rientrare nel possesso del capitale investito sinteticamente nel bond è rappresentata (a parte la vendita sul mercato del bond) dalla sua conversione in azioni di BMPS, risulta evidente che la Fondazione, a fronte dei flussi di cassa ricevuti dal derivato, si assume in ultima istanza il rischio equity di BMPS.
In considerazione della natura del derivato, esso dovrebbe essere valutato al relativo fair value alla data di bilancio, ove negativo. Il fair value del derivato al 31 dicembre 2011 risulta negativo per circa euro 9.977.149,50. Avendo tuttavia riguardo alla sostanza dell’operazione, gli effetti economici e finanziari prodotti dalla stessa sono i medesimi che si sarebbero prodotti qualora la Fondazione avesse acceso un finanziamento presso J.P. Morgan Securities LTD per euro 14.252.149,50 per finanziare l’acquisto a valore di mercato del bond emesso da BNY caratterizzato da rendimenti elevati connessi a tassi interbancari.
 
In considerazione della volontà della Fondazione di mantenere il derivato in oggetto quale impiego durevole nel proprio patrimonio nonché dell’oggettiva capacità della Fondazione a mantenere tale destinazione, il recepimento a conto economico della minusvalenza latente sul bond BNY equivarrebbe a svalutare un titolo immobilizzato, ovvero a giudicare come permanente la perdita di valore delle azioni BMPS sottostanti.
 
Poiché, viceversa, gli amministratori non giudicano tale perdita come permanente, la minusvalenza in oggetto, pari appunto ad euro 9.977.149,50, non è stata imputata al conto economico relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011. Lo swap è stato classificato tra i titoli immobilizzati – altri titoli – e pertanto valutato al costo di acquisto, per un controvalore pari a zero.

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