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Champagne contraffatto, sequestrate 47 bottiglie nel piacentino

La scoperta della forestale in un locale notturno nell’ambito di un’operazione di controllo. Le bottiglie del valore complessivo di 2mila euro all’acquisto, sarebbero state vendute a circa 6mila euro. Denunciato per frode il titolare della ditta

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Una partita di vino Champagne contraffatto e’ stata scoperta dalla Forestale nel piacentino. Sequestrate 47 bottiglie, da 0,75 litri,  in un locale notturno nell’ambito di un’operazione di controllo dei prodotti alimentari a certificazione d’origine provenienti da paesi dell’Unione Europea. Le bottiglie del valore complessivo di 2.000 euro all’acquisto, sarebbero state vendute a circa 6.000 euro, precisano i forestali in una nota. Il presunto responsabile, titolare della ditta che ha commercializzato il prodotto, e’ stato denunciato alla Procura della Repubblica di Piacenza per il reato di frode in commercio, perpetrato ai danni della società che gestisce il locale notturno.

Il personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Piacenza, insieme agli agenti del Comando Stazione di San Lazzaro Alberoni (Piacenza), ha individuato una bottiglia con inusuali caratteristiche nella presentazione. Insospettiti dalla strana forma della bottiglia, dalle grandi lettere in rilievo incollate sul vetro con piccoli cristalli incassati, dall’etichetta posticcia con molti errori di grafia, i Forestali hanno avviato indagini volte alla ricerca dell’identità degli autori della transazione commerciale.

Le verifiche, effettuate attraverso contatti internazionali col produttore francese citato sulla bottiglia, si sono concluse grazie al confronto con le etichette originali del pregiato Champagne francese, tutelato a livello europeo dalle stesse norme che salvaguardano i prodotti italiani DOP e IGP all’estero.(ANSA)

CHAMPAGNE CONTRAFFATTO, LA LEGA NORD: “PER I RESPONSABILI PENE ESEMPLARI”
“Lo champagne contraffatto nel piacentino è una profonda ferita per il nostro territorio, che fa della qualità delle sue produzioni tipiche il suo fiore all’occhiello. La presenza del governatore ed ex ministro numero uno nella difesa delle nostre produzioni territoriali, Luca Zaia, mercoledì prossimo, sarà la miglior risposta che potremo dare contro l’attacco alla nostra qualità, tema che il nuovo Governo dovrà rilanciare con forza”. A dirlo il segretario provinciale della Lega Nord Pietro Pisani dopo l’operazione del personale del Nucleo investigativo provinciale di Polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Piacenza e degli agenti del Comando stazione di San Lazzaro che hanno scoperchiato un giro di false produzioni di champagne nel piacentino.

“Ci congratuliamo con la Forestale, che ringraziamo, e chiediamo, in caso di condanna, pene esemplari – dice Pisani -. L’inganno dei consumatori è un fatto gravissimo che produce, oltre a rischi per la salute, anche un danno economico notevole”. “La contraffazione dei nostri prodotti ci costa 50miliardi di euro all’anno e ‘blocca’ 130mila posti di lavoro – precisa il deputato e segretario Lega Nord Emilia Fabio Rainieri, capogruppo del Carroccio proprio nella commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale -. Il tutto per la leggerezza con cui l’Europa fino ad oggi ha affrontato il problema e per la debolezza dimostrata da questa politica nel pretendere trasparenza e chiarezza di messaggi nei confronti del consumatore. Ringraziamo la Forestale che ha svelato un vergognoso traffico. L’auspicio è che, dopo mozzarelle blu e cagliate romene spacciate per italiane, anche questo fatto serva a svegliare le coscienze della politica e a predisporre, da subito, misure straordinarie per la tutela delle produzioni e la tracciabilità dei prodotti”.

“La risposta della Lega sarà immediata e fortissima – conclude – La presenza del ministro Zaia nel piacentino – famoso anche in Europa per le sue battaglie a difesa del Made in Italy – sarà il miglior modo per far sentire la vicinanza del Carroccio a chi crede nella qualità e nell’unicità delle produzioni tipiche e per rilanciare l’appello a una politica, affinché questa, invece di guardare alla finanza, pensi a salvaguardare quanto di eccellente il nostro territorio sa esprimere”.

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