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Economix: Finmeccanica, consulenza o mazzetta?

Qual è la differenza tra compenso per consulenza e mazzetta ? Una parola molto semplice: trasparenza. Ma la trasparenza deve essere non tanto una questione che riguarda necessariamente il rapporto esistente tra cliente e fornitore, ma da parte di chi deve tutelare l’immagine ed il futuro dell’impresa stessa

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FINMECCANICA: CONSULENZA O MAZZETTA ?

Nel nostro Paese esistono miriadi di imprese definite eccellenti, in grado di offrire prodotti e servizi altamente concorrenziali, in competizioni di livello internazionale.

Tra queste spiccano nomi di grandi imprese a capitale a maggioranza pubblica, quali ad esempio Finmeccanica, ENI e Sapiem.

Finmeccanica produce e vende apparecchiature altamente tecnologiche in tutto il mondo, rappresentando di fatto una “spina nel fianco”, ai più grandi concorrenti americani, tedeschi, inglesi, francesi e israeliani, tanto per citarne qualcuno.

Finmeccanica viene scelta, non per lo squallido criterio della corruzione, ma perché pare offra “soluzioni” con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Già la corruzione: tema alquanto discusso e che pare veda il nostro Paese in buone posizioni nella classifica dei Paesi più corrotti. Ma questo è un’altro problema.

Vediamo di analizzare bene la questione. Qualunque Paese del mondo, occidentalizzato e non, per poter ottenere finanziamenti dalla Banca Mondiale, piuttosto che dalla BCE, deve avere ottime relazioni all’interno delle due organizzazioni citate. Il sistema, esistente da sempre, prende il nome di lobby, che può essere tradotto come “gruppo di pressione formalizzato”.

Le lobby esistono all’interno di tutte le organizzazioni, dove si prendono importanti decisioni, pertanto un’impresa come l’ENI o Finmeccanica, per potersi aggiudicare appalti miliardari (quello di cui si parla in questi giorni per la consegna di elicotteri al governo indiano si aggira attorno al mezzo miliardo di dollari), deve potersi affidare nelle mani di lobbysti, possibilmente efficaci. Pensare il contrario significa essere due cose: sprovveduti o ipocriti.

Si sa che i lobbysti, per poter gestire al meglio la tua candidatura, si fanno pagare cifre ovviamente rapportate agli appalti che gestiscono. Questo compenso per la gestione della transazione prende il nome di “consulenza”.

Il primo problema che ci si pone, immagino è, ma qual è la differenza tra compenso per consulenza e mazzetta ? Una parola molto semplice: trasparenza. Ma la trasparenza deve essere non tanto una questione che riguarda necessariamente il rapporto esistente tra cliente e fornitore, ma da parte di chi deve tutelare l’immagine ed il futuro dell’impresa stessa, vale a dire il socio di maggioranza, che in questo specifico caso, è il governo.

E’ il governo che si deve preoccupare di ciò che accade all’interno di un’azienda che controlla. Se il management da esso nominato, non rispetta le regole, si cambia, e si fanno le dovute verifiche, ancora prima di scomodare il magistrato di turno (sempre che ce ne sia qualcuno ancora disponibile in tribunale). Operazioni che devono essere svolte, non solo in modo trasparente, ma in tempi veloci e riconoscendo ai manager le dovute responsabilità. Non dobbiamo dimenticare che questi manager (non interessa se di nomina politica o meno) percepiscono congrui compensi, proprio per le responsabilità che vengono loro addossate.

A proposito di magistratura, concludo l’articolo con una domanda, che credo si stiano ponendo in tanti: può la magistratura, nel prezioso esercizio del potere giudiziario che esercita, mettere in serie difficoltà imprese che rappresentano un punto di riferimento importante per l’economia italiana ?

Si rimanda il tema, e le conseguenze che ne derivano, ad un articolo provocatorio apparso su www.lafinanzasulweb.it.

Andrea Lodi (economix@piacenzasera.it)

 

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