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Gestione rifiuti e acqua, a Piacenza la sede territoriale di area vasta

"Con grande soddisfazione comunichiamo - ha detto Trespidi - che Piacenza é stata individuata come presidio territoriale di Atersir dell'area d'ambito Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Ció consentirà di avere a Piacenza non solo il presidio ma anche la testa operativa dell'azione di Atersir

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La riorganizzazione territoriale di Atersir é stata il tema di una conferenza stampa che si é tenuta nel primo pomeriggio nella sala Giunta della Provincia. Presenti il sindaco di Piacenza Paolo Dosi ed il presidente della Provincia Massimo Trespidi.

“Con grande soddisfazione comunichiamo – ha detto Trespidi – che Piacenza é stata individuata come presidio territoriale di Atersir dell’area d’ambito Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Ció consentirà di avere a Piacenza non solo il presidio ma anche la testa operativa dell’azione di Atersir. Tutto questo é stato possibile grazie all’importante gioco di squadra, un’azione unitaria e coesa, che tutti i sindaci hanno saputo garantire”. “Le nostre buone ragioni – ha aggiunto – hanno convinto Parma, Reggio Emilia ed anche Bologna”. I presidi regionali saranno, infatti, tre: Piacenza, Forlì e Bologna.

“É un risultato importante – ha concluso – viste le problematiche che dovremo affrontare nel prossimo futuro con Iren per la gestione del servizio idrico e dei rifiuti. Ci consente di irrobustire l’interlocuzione e di avere un peso specifico importante in regione”. “Ora dobbiamo lavorare per mantenere a Piacenza la sede del 118”.

“I sindaci – ha spiegato Dosi – hanno sempre partecipato compatti nel percorso per la gestione dei rifiuti e idrico. La decisione di oggi tampona la preoccupazione generata dalla centralizzazione a livello regionale. In un momento difficoltà, con un futuro incerto di ridefinizione delle tariffe, di minori investimenti da parte del gestore, la notizia di oggi ci fa mettere in cassaforte un risultato positivo”.

Atersir parteciperà all’ufficio di presidenza del prossimo 28 febbraio. Nel corso di quest’ultimo verrà trattato anche il contenzioso, non risolto, con Iren. “Probabilmente – ha detto Trespidi – si andrà verso un contenzioso di carattere legale. Le inadempienze ammontano a 18milioni di euro e non le possiamo tollerare”. Ogni decisione verra presa il 28 febbraio. Si guarda ad una soluzione analoga a quella adottata da Reggio Emilia, cioè la formazione di una società in house.

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