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Il Pd riflette sul welfare: “Fondo sociale da rifinanziare”

Il Partito Democratico riflette sul modello di stato sociale col primo appuntamento del ciclo organizzato dal gruppo welfare: una serie di incontri che proseguiranno con cadenza mensile fino a giugno

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Il Partito Democratico riflette sul modello di stato sociale col primo appuntamento del ciclo organizzato dal gruppo welfare: una serie di incontri che proseguiranno con cadenza mensile fino a giugno. Ad affrontare il tema del lavoro di rete, argomento del primo seminario che si è tenuto alla sede del Pd di viale Martiri della Resistenza, l’ex dirigente comunale Giorgio Prati, la direttrice di Confcooperative Nicoletta Corvi, il responsabile del gruppo welfare Stefano Borotti e la candidata alla Camera alle elezioni politiche Giorgia Buscarini, di professione assistente sociale.

“Se il risultato del voto ci consentirà di andare al governo del paese – ha sostenuto quest’ultima – ci impegneremo a rifinanziare il fondo per la non autosufficienza che i governi del centrodestra hanno azzerato, un passaggio fondamentale per disporre delle risorse necessarie ad aggiornare un sistema di protezione sociale all’altezza dei bisogni e della loro evoluzione. Il welfare che abbiamo in mente trova un suo paradigma di riferimento nelle eccellenze del modello emiliano e si propone come motore di crescita e di sviluppo, non solo erogatore di prestazioni. Un modello che fa leva sulle reti assistenziali e vuole preservare il più possibile l’autonomia dei soggetti interessati con risposte individualizzate e con forme di supporto diretto alle famiglie”. “E’ indispensabile uniformare i livelli assistenziali di base – ha aggiunto – e dispiegare un piano di contrasto alle nuove povertà: ricordiamo che la spesa sociale italiana è inferiore alla media europea. Le risorse arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale e dai risparmi conseguenti ai tagli dei costi della politica e delle riforme dell’assetto amministrativo dello Stato”.    

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