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Ospedale di Piacenza: un pomeriggio dedicato ai casi clinici 

Giovedì, in sala Colonne, l’appuntamento mensile con gli specialisti Ausl

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I casi clinici dell’Ausl di Piacenza: dopo il positivo esordio di gennaio, torna il 28 febbraio dalle ore 14, l’appuntamento mensile con i giovedì piacentini. Si tratta di un’occasione di incontro tra professionisti di discipline diverse che si confrontano a partire da esperienze dirette su casi clinici concreti, accomunati da una gestione interdisciplinare.

Si tratta cioè di malattie complesse, che richiedono il contributo di molteplici competenze per essere inquadrate in modo ottimale. Approfondendo i rispettivi punti di vista e analizzando i possibili problemi, si cerca di definire dei percorsi integrati che da un lato permettano di trattare la malattia al meglio e dall’altro “accompagnino” il paziente nel suo muoversi tra i diversi reparti.

L’evento di aggiornamento scientifico si svolge nella sala Colonne dell’ospedale di Piacenza ed è rivolto a tutte le professioni sanitarie. La formula è semplice: il pomeriggio di lavoro, che ha cadenza mensile, si articola su tre casi clinici selezionati o perché particolarmente impegnativi o perché rappresentativi di uno specifico problema.

Dopo una presentazione introduttiva di Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di Oncoematologia dell’Ausl di Piacenza, questa settimana si parte con una colecistite “strana”, a illustrare come anche i casi apparentemente routinari possano essere in realtà più complessi. Il problema viene inquadrato dal chirurgo Edoardo Baldini, ma all’illustrazione contribuiscono anche un gastroenterologo (Giovanni Aragona), un radiologo (Elisa Di Lauro), un oncologo (Rosa Porzio), un anatomopatologo (Adriano Zangrandi). Interviene anche Fabio Fornari, direttore del dipartimento di Medicina generale dell’Ausl di Piacenza.

Il secondo caso riguarda invece un evento avverso potenzialmente grave legato alla somministrazione di eparina: la piastrinopenia, patologia caratterizzata da una marcata riduzione del numero delle piastrine nel sangue. Ne relaziona Davide Imberti, direttore della Medicina interna ERI dell’ospedale di Piacenza. Partecipano alla presentazione la collega internista Raffaella Benedetti, Ezio Croci (Laboratorio analisi) e Daniele Vallisa, direttore del reparto di Ematologia.

Il terzo focus è relativo a una forma rara di tumore: un carcinoma squamocellulare anale in un paziente senza fattori di rischio. L’illustrazione è affidata al gastroenterologo Giuseppe Comparato, affiancato dal collega Michele Di Stasi, dal radiologo Davide Malfitano e dall’oncologa Claudia Biasini. Contribuiscono anche Carlo Vanzo, direttore della Radioterapia, e Patrizio Capelli, direttore del dipartimento di Chirurgia generale.

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