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Presentato in Fondazione il Progetto Scuole Cip

Il progetto viene portato avanti in sette delle provincie emiliano romagnole, ma è a Piacenza dove si registrano i numeri maggiori, come ha sottolineato Andrea Alborghetti, Referente Scuole Cip: nella sua parte numerica il progetto può essere riassunto in 160 classi in 51 scuole, dodici istruttori, dieci sport adattati

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Presentazione all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano per il Progetto Scuole Cip. Fra gli ospiti il Presidente Regionale Cip Gianni Scotti, che ha illustrato l’iniziativa nella sua dimensione regionale; il progetto viene portato avanti in sette delle provincie emiliano romagnole, ma è a Piacenza dove si registrano i numeri maggiori, come ha sottolineato Andrea Alborghetti, Referente Scuole Cip: nella sua parte numerica il progetto può essere riassunto in 160 classi in 51 scuole, dodici istruttori, dieci sport adattati.

180 i ragazzi disabili che praticano attività sportiva, intorno ai quali ruotano più di 3mila studenti normodotati. Franco Paratici, Delegato Provinciale CIP, ha chiarito le due direzioni del progetto di quest’anno, ormai collaudato nelle scuole, con la scelta di uno sport praticato dall’alunno disabile che viene poi insegnato da un tecnico Cip a tutta la classe; per le Scuole superiori che hanno molti allievi attraverso il gruppo sportivo scolastico si radunano, suddivisi per disabilità omogenea, gli studenti disabili e si insegna loro uno sport in accordo con società sportive che hanno aperto alla disabilità. Questo secondo filone assune il nome di “Paralympic Sport e Benessere 2.0”

Il tecnico Cip é anche tecnico della società sportiva tradizionale nella quale I ragazzi potranno andare per allenarsi e successivamente gareggiare; a Piacenza se ne stanno realizzando alcuni in collaborazione con Minisport ASD, Atletica Piacenza, Sakura, Circolo Ippico Raimondo, Sportabile ASD. Ada Guastoni, coordinatrice dell’Ufficio Educazione Fisica Provinciale ha sottolineato come il progetto sia un valido aiuto all’azione degli insegnanti di educazione fisica nelle scuole. Il progetto anche negli anni recenti é stato seguito e monitorato dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Parole ribadite anche dal Vicepresidente della Provincia Maurizio e dal presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giacomo Marazzi, premiato per il suo impegno nel sociale, che hanno espresso il loro elogio all’iniziativa riconoscendone la validità e l’importanza. “Un progetto di questo genere incide anche sul tessuto sportivo locale, “costringendo” le società sportive a farsi parte attiva nella collaborazione per l’inserimento dei ragazzi disabili nella attività sportiva tradizionale – ha detto Paratici, evidenziando come ciò comporti “una serie di problemi che vanno dalla preparazione dei tecnici alla non disponibilità delle famiglie, al costo del trasporto alla società sportiva, fino al fatto che non tutte le società sportive sono favorevoli a questi inserimenti.

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