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Profughi, Carini (Pd): “La Regione impegnata a concordare i percorsi di uscita”

Lo afferma il consigliere regionale del Pd Marco Carini, che sul tema ha consultato l'assessore regionale Teresa Marzocchi

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Vicenda profughi, Carini (Pd): “Non soffiare sul fuoco, l’emergenza è finita. La Regione impegnata per concordare i percorsi di uscita”

“Sulla vicenda dei profughi libici la Regione Emilia Romagna è impegnata a concordare i percorsi di uscita in carico ai prefetti con la collaborazione di tutti gli enti che hanno gestito l’emergenza nei mesi scorsi”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Marco Carini, che sul tema ha consultato l’assessore regionale Teresa Marzocchi. “Su una vicenda così delicata – afferma Carini – trovo sconsiderato soffiare sul fuoco alimentando la tensione, mentre quello che occorre è senso di responsabilità e decisioni chiare da parte del governo, per non lasciare gli enti locali, ed in particolare i comuni, soli a gestire un disagio sul quale non hanno strumenti diretti di intervento”.

“L’orientamento che mi ha comunicato l’assessore Marzocchi, reduce da un vertice a Roma, – continua – è che le persone senza specifici problemi saranno dimesse dal percorso, in considerazione del fatto che hanno avuto un accompagnamento di quasi due anni. Le persone in difficoltà, che si trovano in situazioni vulnerabili e quelle con figli, saranno accompagnate per altri sei mesi in collaborazione con gli enti locali. É inoltre prevista anche la possibilità di effettuare progetti di rimpatrio, se richiesti, in collaborazione con le organizzazioni umanitarie convenzionate con il ministero”.

“E’ confermato dunque che oggi, 28 di febbraio, si chiude la fase di emergenza – conclude Carini – che le nostre istituzioni locali hanno gestito con grande umanità e un doveroso atteggiamento di accoglienza nei confronti di persone in fuga da regimi autoritari. Non dimentichiamo che quanto sta accadendo in questi giorni deriva dalle scelte originarie compiute dal governo Berlusconi, che successivamente ha lasciato gli enti locali in perfetta solitudine ad affrontare la situazione. Ancora una volta un esempio di federalismo all’incontrario, dove le decisioni e le direttive vengono imposte dall’alto, mentre in periferia non si concedono gli strumenti per risolvere i problemi”.

Ricordiamo la manifestazione di ieri sotto al municipio di Piacenza con i profughi che si sono detti pronti a occupare il Ferrhotel dove sono ospitati.

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