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Rapine con botte in centro. Fermati gli aggressori di 19 e 17 anni

Due rapine nel giro di un’ora ai danni di quattro giovani seguiti all’uscita di un locale del centro di Piacenza. Minacce e botte per farsi consegnare soldi e telefoni cellulari. Ad agire in entrambi i casi due ragazzi a volto scoperto, individuati nel giro di pochi giorni dai carabinieri al termine di un’attività di indagine

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Due rapine nel giro di un’ora ai danni di quattro giovani seguiti all’uscita di un locale del centro di Piacenza. Minacce e botte per farsi consegnare soldi e telefoni cellulari. Ad agire in entrambi i casi due ragazzi a volto scoperto, individuati nel giro di pochi giorni dai carabinieri al termine di un’attività di indagine. Si tratta di due marocchini di 19 e 17 anni.

I fatti erano accaduti nella notte di venerdì 8 febbraio scorso: prima in piazza Duomo, dove due ventenni piacentini erano stati minacciati e malmenati dalla coppia di stranieri che avevano costretto uno di loro, finito in ospedale con tre giorni di prognosi, a consegnare il portafoglio contenente 130 euro e il telefono cellulare.

Circa un’ora dopo stessa scena sullo Stradone Farnese. Vittime altri due ragazzi, fra cui un minorenne, originari di Reggio Emilia, seguiti una volta usciti da un locale del centro storico. Facendo intendere di essere in possesso di una pistola, i due rapinatori si erano fatti consegnare 200 euro e i telefoni cellulari. Anche in questo caso le vittime erano state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso con tre e sei giorni di prognosi.

Subito erano scattate le indagini dei carabinieri, che avevano raccolto le testimonianze dei giovani rapinati: una serie di accertamenti in particolare nell’ambiente dei locali, hanno portato ad individuare i due presunti responsabili, più volte segnalati per intemperanze. Entrambi sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dalle vittime. Per il 19enne, tra l’altro già denunciato pochi giorni fa per il furto di un cellulare ad un coetaneo, sono scattate le manette, mentre il complice minorenne, incensurato, è stato denunciato a piede libero. L’accusa per entrambi è quella di rapina aggravata in concorso. Gli inquirenti sospettano che i due non fossero nuovi a queste azioni: nell’abitazione del 19enne è stato infatti rinvenuto un tablet ritenuto possibile provento di una precedente rapina. Per questo i carabinieri invitano chiunque fosse rimasto vittima di episodi analoghi a presentarsi in caserma.

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