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Rivoluzione civile: “Non invitati dal Pd di Pontenure”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della sezione di Rivoluzione civile di Pontenure

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della sezione di Rivoluzione civile di Pontenure

Le “affinità elettive” sono andate in scena giovedi sera a Villa Raggio di Pontenure in un incontro organizzato dal PD locale con la partecipazione degli esponenti della sola “strana maggioranza” che ha sostenuto il governo Monti e del M5S nell’ingrato ruolo di rappresentare la protesta senza proposta e far fare agli altri bella figura con poco. Esclusi dal dibattito, benché invitati, i candidati di Rivoluzione civile presenti in sala, Stefano Zammatti e Luigi Gazzola. Per il PD un clamoroso esempio di come intenda la democrazia e il confronto e tema l’unica voce davvero alternativa. Un presagio del drammatico epilogo che attende anche il Paese e l’amministrazione di Pontenure?

E’ certo che ai presenti è stato impedito di conoscere le proposte di Rivoluzione civile in materia di sviluppo dell’economia e di sostegno alle imprese partendo, ad esempio, dalla lotta all’economia criminale e all’illegalità economica, che ogni anno fanno fuggire dalle casse dello Stato quasi 400 miliardi di euro e il cui recupero, anche parziale, è fondamentale per la crescita dell’Italia. Una proposta originale e concreta (promossa dal figlio dell’ex parlamentare PCI Pio La Torre, non a caso candidato di Riv. Civ.) prevede la creazione dell’”Alto commissariato per la confisca dei grandi patrimoni illeciti” in grado di recuperare ingenti risorse per lo sviluppo delle imprese, il miglioramento dello stato sociale e il sostegno dei consumi. La creazione di un Fondo, da alimentare con i proventi delle predette confische e parte dei contributi erogati dalla BCE alle banche all’1%, per il sostegno (ad un tasso del 2%) del credito alle piccole imprese e a quelle giovanili. Il taglio delle spese per l’acquisto degli F35 e dei sottomarini per sostenere semmai la ricerca universitaria e scientifica come volano per uscire dalla crisi. E ancora la creazione di un “Nucleo di valutazione nazionale dei progetti” che effettui l’istruttoria tecnica ed economica per accelerare i tempi burocratici per poter accedere agli oltre 31 miliardi di euro ancora disponibili dei fondi comunitari stanziati dall’UE.

Spiace non aver potuto portare il nostro contributo ma comprendiamo le preoccupazioni di chi ha governato il Paese e intende continuare a farlo vendendo solo chiacchiere inconcludenti e cercando di oscurare in ogni modo chi è portatore di concrete proposte e può rappresentare una valida alternativa.

Agli imprenditori presenti all’incontro di Pontenure suggeriamo di continuare a fare innovazione per le loro aziende e al tempo stesso di contribuire a innovare anche la politica sostenendo la lista di Rivoluzione Civile, voltando le spalle a chi ha dimostrato in questi anni con i fatti di non avere nulla a che fare con la buona politica, l’etica pubblica e personale e la sobrietà dei costi riducendo il Paese nello stato attuale.

Coordinamento RIVOLUZIONE CIVILE – Pontenure

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