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Unione Commercianti, Paolo Marchi nuovo presidente dei giovani foto

Paolo Marchi é il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori aderente all'Unione Commercianti Piacenza- Commercio Imprese per l'Italia. 34enne di Piacenza (lavora nell'azienda di famiglia Fornaroli Polimeri ed in particolare si occupa del commercio con il mercato italiano e polacco)

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Paolo Marchi é il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori aderente all’Unione Commercianti Piacenza- Commercio Imprese per l’Italia. 34enne di Piacenza (lavora nell’azienda di famiglia Fornaroli Polimeri ed in particolare si occupa del commercio con il mercato italiano e polacco) é stato proclamato nel tardo pomeriggio di oggi nella sede dell’Unione Commercianti di strada Bobbiense 2 dove si é riunita l’assemblea elettiva del Gruppo Giovani Imprenditori stesso. Negli ultimi 6 anni é stato vice-presidente del gruppo allora guidato da Raffaele Chiappa (attuale presidente regionale del Gruppo Giovani).

“Dovremo lavorare parecchio – ha detto Marchi – vista la situazione economica e la sfiducia generale. Lo dico anche alla luce dell’esito imprevedibile delle elezioni che ha aumentato il disorientamento delle persone. Sarà fondamentale dare fiducia ai nuovi imprenditori partendo dal territorio”. “Il primo principale obiettivo é, infatti, quello di aiutare lo start up delle imprese sviluppando il “Progetto fiducia”: stiamo parlando con alcuni istituti di credito per farlo ripartire e poi proporlo ai giovani imprenditori che vogliano fare impresa”. La seconda fare, vista anche l’elezione di Chiappa a livello regionale, sarà estendere il progetto all’intera Emilia Romagna.

Marchi ha parlato anche della necessità che il mondo politico vada incontro ai bisogni delle giovani imprese supportandole con sgravi fiscali. “A livello comunale – ha spiegato – non parlo di dare finanziamenti ma di alleggerire le tassazioni locali, nel primo anno di apertura, alle nuove attività (ad esempio su plateatici e insegne)”. “Chi nel futuro prossimo dovrà governare il nostro Paese- ha concluso ampliando lo sguardo a livello nazionale – dovrà sicuramente intervenire sul cuneo fiscale, per permettere alle imprese di assumere, e alleggerire tutti i balzelli burocratici”.

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