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Voucher, novità in arrivo. Coldiretti: “Più studenti in campagna”

Dal 2008 stati venduti 4,9 milioni di voucher da 10 euro  per 110mila lavoratori. Per la provincia di Piacenza sono stati venduti dal 2009 ad oggi 51320 voucher da 10 euro  di cui l’80% gestiti da Coldiretti”

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Arriva un nuovo restyling dei voucher per renderli più appetibili in agricoltura dove migliaia di studenti e pensionati potranno così trovare più facilmente una occasione di lavoro per integrare il proprio reddito. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento alla  circolare del ministero del Lavoro che ha rivisto alcuni aspetti importanti dei buoni con cui vengono remunerate  le prestazioni lavorative accessorie di studenti e pensionati.

“Le nuove indicazioni, sottolinea Antonella Bazzini responsabile servizio paghe di Coldiretti Piacenza, rileggono i contenuti della circolare n. 4/2013 relativa  alla riforma Fornero alla luce della necessità di un governo del sistema compatibile con la specifica realtà agricola e soprattutto per scongiurare il rischio che tutto il lavoro di emersione fino ad oggi svolto potesse venire irrimediabilmente perduto. In particolare, prosegue la Bazzini, non trova al momento applicazione la limitazione temporale di utilizzo entro 30 giorni dall’acquisto del voucher mentre l’autocertificazione resa dal prestatore d’opera, viene a costituire elemento sufficiente ad evitare in capo al datore di lavoro conseguenze sanzionatorie in caso di false attestazioni. Infine il valore del voucher fissato a dieci euro non corrisponde piu’ ad un’ora di lavoro, come nel passato”.

L’istituto del lavoro occasionale accessorio è nato nel 2008 esclusivamente per il settore agricolo e solo successivamente è stato esteso ad altri settori. “Una storia di successo, ribadisce la responsabile di Coldiretti Piacenza,  tanto che da allora sono stati venduti 4,9 milioni di voucher da 10 euro  per 110mila lavoratori. Per la provincia di Piacenza sono stati venduti dal 2009 ad oggi 51320 voucher da 10 euro  di cui l’80% gestiti da Coldiretti”.

Il sistema dei voucher ha consentito nel tempo di coniugare gli interessi sia dell’impresa agricola – per il suo basso livello di burocrazia – che dei pensionati, studenti e disoccupati  – per le opportunità di integrazione al reddito che è in grado di assicurare – in un quadro di legittimità e tutela anche assicurativa senza per questo, soprattutto nelle regioni dove è più utilizzato, generare alterazioni del sistema del mercato del lavoro o interferenze con i contingenti della manodopera dipendente.
“Uno strumento quindi, conclude Antonella Bazzini, come voluto dal Legislatore originario, di contrasto al lavoro sommerso per segmenti marginali di occupazione, idoneo nel contempo ad assicurare, soprattutto in un periodo di congiuntura economica, una giusta integrazione al reddito per fasce deboli del mercato del lavoro, ma certamente anche in grado di avvicinare al mondo dell’agricoltura molti giovani/studenti e preservare il patrimonio di esperienza e professionalità di molti anziani/pensionati”.


Champagne contraffatto, Coldiretti: “Bene i controlli della forestale”

“La notizia dei giorni scorsi dello champagne contraffatto nel piacentino è solo l’ennesima truffa a danno dei consumatori ed è un fatto gravissimo che produce, oltre a rischi per la salute, anche un danno economico notevole”. A dirlo con una nota è Coldiretti Piacenza.
“Quello della contraffazione di prodotti alimentari è un problema particolarmente sentito dagli italiani, sottolinea il presidente Luigi Bisi. Secondo una recente indagine di Coldiretti, sei italiani su dieci la considerano più grave degli scandali finanziari e delle frodi fiscali. Ed in effetti, la contraffazione alimentare è un crimine odioso, che la nostra Organizzazione sta combattendo da sempre in tutti gli ambiti. L’ultimo esempio è quanto fatto con la trasmissione Striscia la Notizia dove abbiamo denunciato la presenza in diversi paesi europei ed extraeuropei di kit “miracolosi” grazie al quale attraverso polverine e aggiunta di acqua si producono i più importanti  vini doc e docg italiani”.

“In un momento come questo, di forte difficolta economica, ribadisce il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, dove  pochi furbi cercano di macchiare un mondo come quello del commercio, importante per la nostra economia, serve sempre di più un alleanza forte e trasparente tra produttori di vino e gestori di locali pubblici, dove il prodotto locale venga valorizzato e protetto con giuste politiche di prezzo, sia alla produzione che al consumo, per il bene di tutti”.

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