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Asili nido, per la prima volta a Piacenza si liberano 4 posti durante l’anno

Asili nido, spuntano 4 posti "liberi" nella sezione lattanti, ossia i piccoli di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, presso le strutture convenzionate e di proprietà del Comune di Piacenza. E’ la prima volta che, durante l’anno scolastico, sarà consentito l’ingresso a chi è rimasto in lista d’attesa.

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Asili nido, spuntano 4 posti “liberi” nella sezione lattanti, ossia i piccoli di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, presso le strutture convenzionate e di proprietà del Comune di Piacenza. E’ la prima volta che, durante l’anno scolastico, sarà consentito l’ingresso a chi è rimasto in lista d’attesa. La conferma arriva dall’assessore al Welfare e al Sostegno alle Famiglie Giovanna Palladini, oltre che alla dirigente del servizio Anna Bolzoni. L’operazione di ricognizione tra chi potrebbe avere diritto all’ammissione ai nidi comunali dovrebbe essersi conclusa nella giornata di oggi, e i nuovi inserimenti saranno formalizzati nei prossimi giorni. 

“Quest’anno – spiega Anna Bolzoni – abbiamo assistito a un fortissimo scorrimento delle liste d’attesa, e si sono liberati alcuni posti limitatamente alla fascia di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, i cosiddetti “lattanti”. abbiamo quindi interpellato le famiglie che non avevano vista accolta la loro richiesta, chiedendo se fossero interessati ad andare a coprire i posti liberi”. 

“Non si tratta di una riapertura delle graduatorie dei nidi – puntualizza l’assessore Palladini -, ma è vero che per la prima volta a Piacenza si liberano dei posti in corso d’anno. Abbiamo già assistito ad una riduzione delle domande, ridotte del 21 per cento rispetto all’anno precedente. Nel tempo stesso è stato potenziato il servizio, con l’apertura di una nuova sezione alla Besurica e la nuova struttura alla Farnesiana”. Gioca poi un ruolo non indifferente la crisi: tra chi ha perso il lavoro o deve fare economie, preferisce rimandare l’inserimento dei figli nel sistema scolastico. 

Ma quanto costa la retta del nido comunale? Si passa dall’esonero parziale, previsto per nuclei famigliari in grave difficoltà, alla retta personalizzata (1,72% dell’Isee famigliare), fino alla retta piena, pari a 509 euro.

Il servizio di Don Chisciotte andato in onda due settimane fa su questo tema 

Anche l’asilo nido diventa un lusso per pochi. Sembra impossibile ma è così. In tempi di crisi si preferisce tenere il proprio figlio a casa, perchè la retta del nido, pur agevolata che sia, andrebbe ad incidere e non poco sul bilancio familiare. Nell’utimo periodo gli uffici del comune di piacenza hanno registrato una drastica riduzione delle iscrizioni alle scuole per l’infanzia come mai prima d’ora. Colpa del lavoro che scarseggia e della necessità di fare economia.
Un calo di 133 domande registrate nel giugno scorso, rispetto al 2011. si è passati dalle 617 dell’anno scorso alle 484 attuali.  Gli uffici comunali attribuiscono questo calo alla difficoltà delle famiglie di pagare la retta mensile, che può arrivare ad un massimo di 509 euro ma che solitamente è in media di 220.
questo ha conseguenze inevitabili anche sul bilancio della casse comunali: 100mila euro in meno di rette dei nido, 10mila in meno di rette per le refezioni delle materne, 85mila euro in meno di rette delle refezioni scolastiche.
Tasche vuote per i piacentini, tempi di vacche magre anche per il comune che tuttavia riesce a garantire alcuni aiuti ai nuclei familiari più in difficoltà: contributi per il riscaldamento per anziani soli o invalidi, contributi alle famiglie coinvolti in processi di crisi occupazionale, prestiti sull’onore, bonus energia elettrica, bonus gas. Un occhio di particolare è rivolto alle famiglie con più figli: tariffe agevolate alle mense scolastiche per i possessori di family card, voucher sollievo per i nuclei con oltre 4 figli, assegno di maternità e assegni per le famiglie con almeno tre figli minori.
 

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