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Bellezza e salute, l’allarme di Cavalli (Lega): “Insidie nei cosmetici contraffatti”

L’esponente del Carroccio, in un’interrogazione in Regione, chiede alla giunta quali siano i prodotti maggiormente soggetti a frode in Emilia Romagna, quali i canali di commercializzazione e gli effetti tossici riscontrati

A due giorni dall’avvio del ’Cosmoprof’ di Bologna, l’evento internazionale più importante nel settore della cosmesi, il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Cavalli accende i riflettori sui rischi legati all’utilizzo di cosmetici contraffatti, scaduti o al loro utilizzo improprio. L’esponente del Carroccio, in un’interrogazione in Regione, chiede alla giunta quali siano i prodotti maggiormente soggetti a frode in Emilia Romagna, quali i canali di commercializzazione e gli effetti tossici riscontrati.

“Si tratta di un problema di pressante attualità – spiega Cavalli -. A gennaio, in tutto il Paese, i militari del Nas hanno scoperto truffe a danno del servizio sanitario nazionale, cosmetici tossici e alimenti scaduti da anni ma pronti per essere rivenduti nei circuiti commerciali con etichette rielaborate al computer. Gli effetti dell’utilizzo di sostanze tossiche o di un uso improprio dei cosmetici possono essere molto seri”. “A livello emiliano romagnolo alcune iniziative sono state avviate – rileva Cavalli -. La Regione promuove la campagna di educazione sanitaria sull’uso consapevole dei cosmetici e l’Asl di Bologna ha recentemente  beneficiato di un finanziamento di circa 70mila euro per lo “sviluppo di una campagna di informazione via web sull’uso consapevole dei cosmetici, rispetto al rischio di contraffazione per quelli acquistati fuori dai canali legali”. “A distanza di mesi dall’avvio dei progetti è tempo di bilanci, numeri e risultati, nella consapevolezza che la cultura è la prima forma di prevenzione”.

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