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Cassaintegrazione, contrattazione e rappresentanza sindacale, Cgil Piacenza lancia l’allarme 

Lanna (Cgil): "Contrattazione, rappresentanza, lavoratori in cassa integrazione e difficoltà di poter avere gli anticipi sono temi che affronteremo, martedì prossimo, in un incontro con i nostro quadri dirigenti"

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Le criticità locali del mondo del lavoro e un nuovo modello contrattuale (tra accordi separati di produttività inefficaci e ammortizzatori sociali non ancora finanziati) sono stati i temi attorno ai quali è ruotata la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala Guido Rossa della Cgil – Camera del Lavoro di Piacenza. Presenti i componenti della Segreteria confederale.

“Siamo in emergenza. Contrattazione, rappresentanza, lavoratori in cassa integrazione e difficoltà di poter avere gli anticipi sono temi che affronteremo, martedì prossimo, in un incontro con i nostro quadri dirigenti”. L’appello arriva dal segretario territoriale CGIL di Piacenza, Paolo Lanna, intervenuto stamattina insieme al responsabile dell’ufficio vertenze, Gianluca Zilocchi, nonché componente della segreteria del sindacato.

“Parleremo di contrattazione. C’è chi dice che i sindacati sono superati, o che deve essere ripensato il ruolo del sindacato, invece, in questo momento di grande incertezza, il nostro compito e’ fondamentale”. “Altro tema da sottolineare è quello della rappresentanza. La presenza dei sindacati nei posti di lavoro e rispetto alle associazioni datoriali – ha aggiunto Lanna. Gianluca Zilocchi ricorda che “un mese fa siamo stati ricevuti dal prefetto per parlare della situazione della cassa integrazione in deroga, molti lavoratori che dovrebbero ricevere il contributo, in realtà non l’hanno ricevuto”.

Secondo i dati forniti dall’osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Piacenza erano 1049 le persone in cassa integrazione nel 2012. Il Governo non ha ancora firmato il decreto per la cassa in deroga per il 2013 e c’è grande incertezza. Un altro problema riguarda gli anticipi: fino ad ora erano garantiti dall’Inps e dagli istituti di credito della Provincia: “ma l’Inps – ha spiegato – ha bloccato questi trattamenti, e noi avremo necessità di rivedere l’accordo perché anche le banche non stanno anticipando il pagamento degli assegni, anche per i lavoratori in mobilità”.

Ancora: è stato trattato il problema dell’iscrizione alle liste di mobilità. “Per chi assume dalle liste è prevista una serie di incentivi. Sono al momento 326 le persone iscritte al alle liste, ma non c’è copertura economica per gli incentivi”.  Nel 2012 sono state 1215 le persone iscritte. Le ore di cassa integrazione, tra ordinaria e straordinaria, sono aumentare dell’81% a livello regionale; a Piacenza i dati sono stabili, soprattutto per la cassa straordinaria (il che significa che alcune aziende in crisi hanno chiuso).

E sul capitolo stipendi: “L’effetto combinato dell’aumento delle imposte locali, insieme alla mancata restituzione del fiscal drag, ha portato dal 2007 al 2013 all’aumento di 600 euro di tassazione all’anno – ha spiegato -. L’effetto è pesantissimo. Ed i governi tecnici e politici che si sono succeduti non hanno fatto altro che aggravare la situazione con politiche recessive”.

La discussione di martedì sarà preparatoria ai lavori congressuali della CGIL, destinati ad aprirsi nei prossimi mesi. E’ in preparazione il documento “Piano per il lavoro”, un work in progress, destinato ad arricchirsi con contributi raccolti da differenti realtà.

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