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Dies Academicus in Cattolica. Anelli: “Fondazione, non siamo ago della bilancia” foto

Cerimonia in Cattolica del Dies Academicus, tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale. Al professor Jon Rao la laurea magistrale in Economia Applicata

Cerimonia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza del Dies Academicus, tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale. Dopo la Celebrazione Eucaristica, presieduta da monsignor Giuseppe Illica presso la Piazzetta della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, la cerimonia si è spostata presso l’Auditorium G. Mazzocchi per il discorso introduttivo del Rettore prof. Franco Anelli e per i saluti del Presidente dell’E.P.I.S. e della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi e del Sindaco di Piacenza Paolo Dosi.

La cerimonia è proseguita con la Laudatio del prof. Maurizio Luigi Baussola, ordinario della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, e con il conferimento della laurea magistralis in Economia Applicata al Prof. Jon Rao, che ha tenuto una lezione sul tema “Impact of sample surveys on social sciences”. Per Jon Rao, professore di statistica di origine canadese cui e’ stata consegnata la laurea honoris causa in economia applicata, e’ la terza visita piacentina, dopo un workshop in Cattolica 7 anni: nel corso dei suoi studi Rao ha sviluppato teorie applicabili in campo di politica economica, in particolare per lo studio dei territori e per capire quali politiche poter implementare per ridurre la povertà o per dare sostegno delle famiglie.


ANELLI: “GIORNATA IMPORTANTE. FONDAZIONE? NON SIAMO AGO DELLA BILANCIA”
– Il rettore dell’Università Cattolica, il piacentino Franco Anelli, ha sottolineato il valore del Dies Academicus “L’importanza di questa giornata è quella di marcare dei momenti significativi, per fermarsi e riflettere su quello che si è fatto nell’anno precedente e parlare di quello che si intende fare in quello successivo. Da qualche anno questo avviene in tutte le sedi, secondo lo statuto per il quale non esiste una sede centrale e alcune “colonie”; il vero luogo dove si produce l’attività universitaria sono le sedi ed è giusto che ciascuna di esse abbia un suo momento di raccoglimento”. “Da parte mia – ha sottolineato – è bello tornare a Piacenza, città nella quale ho insegnato iniziato ad insegnare all’Università Cattolica”.

Anelli non si è sottratto a una domanda sul recente rinnovo dei vertici della Fondazione di Piacenza, con il rappresentante dell’ateneo che non ha partecipato alla seduta che ha eletto Francesco Scaravaggi e nella quale è maturata una forte spaccatura con i rappresentati a sostegno dell’altro candidato Sergio Giglio: “Il nostro rappresentante – ha sottolineato Anelli – non ha partecipato per impegni precedenti. Penso comunque che il ruolo dell’Università non debba essere quello di assumere una posizione discriminante; a mio avviso per una fondazione bancaria la scelta degli organi dovrebbe essere largamente condivisa dalla comunità territoriale. Una volta che la comunità territoriale nelle sue istituzioni esprime una scelta, è giusto che quegli enti esponenziali di funzioni e interessi particolari, come l’università, si uniscano alla decisione, a meno di ragioni molto forti per opporvisi. Non vogliamo comunque essere l’ago della bilancia della situazione che si è venuta a creare”. 

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