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Dynamic Trio e Nappi Trio: il Bettinardi parla campano foto

Verdetto particolarmente sofferto quello della giuria: solo tre centesimi di punto, infatti, hanno separato il primo dall'ultimo classificato dei quattro finalisti, qualificati dopo le tre semifinali di febbraio

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Dynamic Trio di Eboli e Mario Nappi Trio di Napoli: la finale del Bettinardi, concorso nazionale riservato ai nuovi talenti del jazz italiano giunto alla decima edizione e abbinato alla manifestazione Piacenza Jazz Fest, ha premiato le due formazioni giunte dalla Campania. Verdetto particolarmente sofferto quello della giuria, allargata per l’occasione al saxofonista Tino Tracanna, all’istrionico batterista Massimo Manzi e all’esperto Luciano Vanni, editore della rivista Jazzit: solo tre centesimi di punto, infatti, hanno separato il primo dall’ultimo classificato dei quattro finalisti, qualificati dopo le tre semifinali di febbraio.

Tanti gli elementi da tenere in debita considerazione: se da un lato occorre premiare l’originalità e l’innovatività della proposta musicale, dall’altro è giusto riconoscere la maturità artistica, la coesione del gruppo, le capacistà techiche degli strumentisti e la gradevolezza degli arrangiamenti. Da qui la difficoltà del giudizio, dal momento che i quattro gruppi che si sono dati il cambio sul palco del Milestone nella serata di venerdì hanno più o meno convinto sotto i diversi punti di vista, confermando l’alto livello della proposta musicale, destinata ad arricchire il panorama jazzistico italiano futuro.

L’hanno spuntata due formazioni simili nella composizione, classici trii pianoforte-contrabbasso e batteria, ma agli antipodi come approccio alla musica jazz. Travolgente, scoppiettante e in un certo senso ammiccante il Dynamic Trio di Eboli (Salerno), composto da Marco De Gennaro al pianoforte, Francesco Galatro al contrabbasso e Stefano De Rosa alla batteria, che non a caso si è aggiudicato il premio del pubblico, che, è opportuno sottolinearlo, non può essere considerato alla stregua del premio del pubblico di Sanremo: la platea del Milestone vanta competenza ed esperienza, maturata nel corso di anni di formazione grazie all’alto livello dell proposta musicale del circolo di Piacenza, diventato una sorta di Teatro Regio di Parma dell’ambiente jazz. Tradizionale, rigoroso, tecnicamente ineccepibile il Mario Nappi Trio di Napoli, composto da Mario Nappi al pianoforte, Luca Mignano alla batteria e Corrado Cirillo al contrabbasso, piacevole sorpresa giunta alla fase finale dopo un ripescaggio nelle qualificazioni.

Ai Five Coast di Foggia, interessante quintetto arricchito da una notevole sezione fiati formato da Roberto De Nittis al pianoforte, Nazzareno Brischetto alla tromba, Michele Tino al sax alto, Glauco Benedetti al basso tuba e Diego Pozzan alla batteria, è andato il riconoscimento di una menzione speciale per l’arrangiamento più originale per il brano Donna Lee di Charlie Parker, eseguito in apertura. Sul palco per la foto di rito finale anche il quarto gruppo semifinalista, l’Enrico Ronzani Trio di Faenza (Ravenna), composto da Enrico Ronzani al pianoforte, Henrique Molinario al contrabbasso e Giacomo Scheda alla batteria, che ha portato avanti il progetto forse più originale e azzardato, ai confini con la musica d’avanguardia e il post-rock.

Appuntamento per il Galà di premiazione e fine festival, che si svolgerà sabato 18 maggio 2013 presso lo spazio Le Rotative di Piacenza: solo allora, come da tradizione, sarà resa nota l’esatta graduatoria dei vincitori (primo e secondo posto): il gruppo primo classificato riceverà un premio di 1.500 euro, oltre ad un ingaggio al Piacenza Jazz Fest 2014 e al Premio Libertà; al secondo classificato andranno 800 euro. Nel frattempo scorrerà tanta buona musica jazz a Piacenza, con la finale della sezione Solisti del Bettinardi, prevista sabato 23 marzo al Milestone, e il Piacenza Jazz Fest 2013, che vedrà la luce sabato 6 aprile in Piazza Cavalli.

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