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Economix: crisi, aumentano le retribuzioni dei top manager

Mentre la crisi economica sta colpendo in modo devastante famiglie ed imprese, i “supermanager” che guidano le grandi imprese (italiane ed estere), nonostante non abbiano necessariamente chiuso bilanci positivi hanno deciso comunque di aumentarsi i lauti stipendi che già percepivano

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Crisi, aumentano le retribuzioni dei top manager

Bankitalia: buste paga ferme da 10 anni

Secondo la relazione annuale di Bankitalia sulla situazione economica del Paese, le retribuzioni dei lavoratori dipendenti italiani sono aumentate, dal 2000 al 2010, vale a dire in dieci anni, di soli 29 euro, registrando un incremento del 2% a livello nazionale, con il Sud Italia che paga lo scotto maggiore con un incremento dello 0,7%, contro il 2,5% dei “nababbi”del ricco nord.

Un dato preoccupante che sommato ad un incontrollato aumento del costo della vita, dovuto in gran parte (anche) agli sprechi del “Sistema Italia”, ha messo di fatto il 65% della popolazione attiva in una nuova ed inaspettata condizione di povertà.


Ma oltre il danno la beffa: aumentano le retribuzioni dei top manager.

Aumentano le retribuzioni dei top manager

Mentre la crisi economica sta colpendo in modo devastante famiglie ed imprese, i “supermanager” che guidano le grandi imprese (italiane ed estere), nonostante non abbiano necessariamente chiuso bilanci positivi e nonostante in alcuni casi siano stati, anche se in parte, causa stessa della crisi, hanno deciso comunque di aumentarsi i lauti stipendi che già percepivano.

Il settore finanziario, quello che ha sofferto maggiormente della crisi (e ne è stato in gran parte anche causa) è quello che ha goduto dei maggiori privilegi. Secondo un’analisi condotta da Uil-Credito, nel 2011 gli stipendi dei top manager delle banche d’Italia, sono saliti del 36,23%. Nonostante la crisi abbia ridotto l’utile netto degli istituti di credito, i top manager non ne hanno dunque risentito.

Ma anche in Europa non sono rimasti a guardare. Tanto per citare qualche esempio nel 2011, Bob Diamond – dirigente di Barclays – ha guadagnato 20 milioni di dollari, Alfredo Sàenz di Banco Santander invece 16 milioni di dollari, Josef Ackermann di Deutsche Bank 9 milioni di dollari.

Negli USA, secondo i dati della Securities and Exchange Commission (SEC) diramati da Bloomberg, le retribuzioni dei top manager che lavorano in banche e società finanziarie nel 2012 sono aumentate del 20,4%. Nel 2011 l’aumento era stato del 26%.


Sempre  nel 2011, invece, la busta paga degli alti dirigenti delle 500 maggiori aziende a stelle e strisce è salita “soltanto” dell’11,46%.

Che cosa è accaduto in Svizzera.

I cugini d’oltralpe fanno passare un referendum per una proposta di legge, che sarà attiva dal gennaio 2014, per porre un tetto ai redditi dei manager. La proposta, partita dall’”anonimo” parlamentare conservatore Thomas Minder, prevede che la remunerazione dei dirigenti di multinazionali, società quotate in Borsa e società di capitali in generale, non venga più decisa dal consiglio di amministrazione ma dall’assemblea degli azionisti, di anno in anno, e in base ai risultati conseguiti dal management.

I manager più pagati al mondo

Il resto del mondo, purtroppo, non ha un parlamentare come Thomas Minder.

Come detto, nonostante la crisi economica, ci sono super manager che riescono a guadagnare ancora cifre da capogiro. Ma chi sono? In base alla più recente classifica, il meglio retribuito in assoluto è Tim Cook, CEO di Apple, che secondo Equilar ha guadagnato 377.996.537 dollari, 376 milioni dei quali vengono da stock option, ovvero da azioni della sua società.

Al secondo posto figura invece David Simon, CEO di Simon Property Group, ovvero il più grande gruppo americano del settore dell’immobiliare, il quale guadagna ogni anno più di 137 milioni di dollari, 132 dei quali vengono sempre da stock option.

Terzo in classifica è Larry Ellison, cofondatore e CEO di Oracle, che ha una retribuzione annuale di oltre 77 milioni di dollari. Quarto, invece, è Leslie Mooves, presidente e CEO di CBS Corporation, che guadagna annualmente più di 68 milioni di dollari.

Manager italiani: chi guadagna di più?


In Italia i nostri top manager non raggiungono le cifre da capogiro degli illustri colleghi americani, ma di cifre sorprendenti sempre si trattano.

In Italia il manager più pagato è Marco Tronchetti Provera, che lavora per la Pirelli e che nel 2011 ha avuto una retribuzione pari a 22 milioni di euro. Al secondo posto c’è Francesco Gori, sempre di Pirelli, con 10,5 milioni di euro. Il terzo posto va invece a Paolo Scaroni, manager di Eni, che ha guadagnato 5.884 milioni di euro.

Esce fuori dal podio Luca Cordero di Montezemolo, al quarto posto con 5,5 milioni di euro, e lo segue Fulvio Conti, manager di Enel, con 4,4 milioni di euro. “Soli” 2,4 milioni di euro sono invece stati guadagnati dal manager di Fiat, Sergio Marchionne.

Qualche dato di personaggi conosciuti al grande pubblico (in milioni di euro): Fedele Confalonieri, Mediaset: 3,5; Alberto Nagel, Mediobanca: 2,9; Alberto Pirelli, Pirelli: 2,6; Massimo Moratti, Saras: 2,5; Jonella Ligresti, Fondiaria: 2,5; Roberto Colaninno, Immsi Piaggio: 2,1; Paolo Ligresti, Fondiaria: 2,1; Pietro Franco Tali, Saipem: 2,1; Francesco Caltagirone, Cementir: 1,9; Dieter Rampl, Unicredit: 1,8; Mario Moretti Polegato, Geox: 1,8; Francesco Starace, Enel Green Power: 1,7; Luciano Benetton, Benetton: 1,6; Pier Silvio Berlusconi, Mediaset: 1,4; Leonardo Del Vecchio, Luxottica: 1,2.

Andrea Lodi (economix@piacenzasera.it)

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